Il reperibile

Claudio: un uomo, un perchè

Dal nomen latino Claudius, che significa letteralmente claudicante, zoppo, anche se altre teorie fanno derivare il nome dal sabino clausus, che significa chiuso.

Il nostro Claudio, invero, non è zoppo, poichè balla piuttosto bene, né chiuso, in quanto risulta anzi molto aperto e disponibile verso gli altri.

E’ difficile far rima con Claudio: ha un accento sdrucciolo sulla prima sillaba,  vengono bene solo audio e gaudio, che gli si addicono certamente, o altre un poco forzate come agrario, ammalio, anacardio,  antiorario, antiparassitario, antipolio, antiquario,  acquario, armadio, armamentario, armonio, ascidio, assedio, assegnatario, astrolabio, ausiliario, autoferrotranviario, autoritario,  aviario, aviatorio, avorio,  avversario,  azionario, solo per citare la “a”, che forse non sono troppo adatte a lui.

Troppo complicato un pensiero in rima

Ci sono Claudio famosi: cantanti come Villa, Abbado, il pianista Arrau,  attori come Amendola e Bisio, calciatori come Marchisio, Gentile o il portiere Claudione Garella, politici come Claudio Fava, Scajola e Signorile, il fisico e informatico Claudio Allocchio o il mitico Claudio Lotito.

Il nostro Claudio è un signore un poco demodè: gira in giacca e cravatta, è compìto e di modi gentili, porge la destra alle signore e non disdegna abbigliamenti teutonici con tanto di sandalo e calzino grigio, sembra uno zio impiegato al catasto che riporta alla memoria racconti  borghesi del novecento.

Ma il nostro Claudio è anche moderno: munito di cinepresa o magnetofono registra le sensazioni della signora e dei compagni, non come farebbe un papararazzo qualunque  per spiarne i movimenti o deriderne i gesti, bensì per goderne appieno con loro nella serate di ricordo e nostalgia. Niente a che vedere con i cattivi esempi di oggi, piuttosto un testimone, un benevolo biografo di giorni spensierati.

E’ un poco distratto a dire il vero, certe volte confonde i nomi o si fa portare via borsellino e documenti con un poco di ingenuità, ma da vero signore non inveisce e non sbraca, assorbe con dignità e sorrriso sulle labbra, chiunque altro avrebbe sclerato in quel caldo pomeriggio di Atene, ma lui no, non fa una piega. Si limita ad assolvere alla fastidiosa incombenza della denuncia del caso e riprende a ballare con la consenziente Cristina  da dove si era interrotto, senza nemmeno un moccolo!

Quando ci vuole Claudio c’è,  e”se non c’era ci andava messo “, lui è il nostro “reperibile” .

A noi piace così !

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