Il paese dei balocchi

Questa storia esula un poco dal contesto abituale del blog, è la cronaca di una giornata di Campionati Italiani di Ballo a Rimini vissuta con un gruppo di amici, quindi è storia vera.

Un sabato di fine maggio al mare con dieci di noi impegnati in una bella avventura, spinti, trascinati e sorretti non solo dalla scuola, ma da tutta la popolazione di Candeglia – Italia.

Ambiente spettacoloso, platea fantastica, adrenalina a fiumi e tanta, tanta gente come noi, un parquet da favola illuminato a giorno, colori e profumi di ballo in tutti i cantucci.

Signore e signori, ecco a voi il paese dei balocchi dei ballerini: occhi spalancati e bocca aperta per raccogliere tutte le sensazioni e non perdere niente dello spettacolo che è molto in pista e moltissimo fuori della pista, negli spogliatoi brulicanti, nei corridoi dove in molti provano i passi, nei commenti del pubblico e nelle attese frementi, nei suggerimenti dell’ultimo istante dei maestri preoccupati, nei colori sgargianti dei vestiti e nei trucchi pesanti delle donne. Elettricità e fondotinta a gogo.

Le gare si sono svolte nell’arco di una lunghissima interminabile giornata, ci sono stati vincitori  e barbottini, incavolature e lacrime di gioia. Specificare come si sono piazzati i nostri amici è riduttivo ai fini del racconto, tutti hanno gettato cuore e coraggio sul parquet, qualcuno ha raccolto risultati ed altri no, tutti hanno vissuto una bella esperienza

Voglio piuttosto raccontarvi le grandi novità.

Il nostro  ballerino “ruspa” non è più una ruspa. L’opera di ammorbidimento intrapresa con titanico coraggio dai maestri e dalla dolce dama sta dando i primi risultati: non ha arrotato nessuno in pista, anzi ha dovuto pure subire un paio di sorpassi da destra senza reagire, avrebbe fatto bene a prenderli a sportellate.

Irriconoscibile, non c’è più da fidarsi di nessuno.

Il nostro ballerino “condominio” è stato finalmente eletto amministratore e ora può fare come gli pare, dama permettendo si intende. Il primo atto è stata un serie di plateali saluti a pubblico e tifosi che hanno mandato in frantumi il protocollo e fatto inorridire i giudici, ma lo hanno consegnato dritto dritto alla leggenda.

Ci mancava solo che togliesse la camicia e la gettasse alla curva festante.

Ahi, ah, ahi, il nostro ballerino “sanguigno” ha deciso che stava facendo una cosa importante e ben fatta nel momento stesso in cui gli hanno combinato una porcata.

Per un attimo ho pensato che, essendo appunto sanguigno, succedesse un casino, poi ha prevalso lo spirito sportivo di chi accetta comunque la sorte, del resto è abituato a subirne di cotte e di crude col calcio.

Ora è un sanguigno incazzato, pertanto si raccomanda di stare alla larga.

Il nostro ballerino “esami” ha sostenuto finalmente un vero esame ed è stato promosso.

Poi, proprio per non smentirsi, una vocina gli sussurra che avrebbe potuto anche prendere un voto più alto, tanto per fargli girare i coglioni.

E’ proprio vero, è una condanna: gli esami non finiscono mai.

Il nostro ballerino “capociurma” nonostante la tensione visibile a fior di pelle, ha fatto il saggio capociurma, calmo e sicuro di sé. Ha fatto bene, secondo le proprie possibilità, come tutti.

Passo dopo passo si sta allontanando dalla truppa e sale le ripide scale delle graduatorie. Capitano, oh capitano, non ti voltare più indietro.

I nostri maestri hanno passato una giornata di massacro tra tensione, preparativi, consigli, tifo, incavolature, proteste e, sopratutto, voglia di scendere in pista.

A sera erano esausti, peggio che lavorare.

Nonostante i bidoni ricevuti dalla giuria, possono trarre delle buone conclusioni sul loro lavoro, ma la domanda sorge spontanea e riguarda tutti: a che serve essere corretti in un contesto di scorrettezze ?  Loro conoscono sicuramente la risposta.

E le dame?

Belle, radiose e convinte più dei maschietti, tutte, come al solito, più brave dei loro compagni, senza errori e cedimenti alla emozione che pure era fortissima.

Cinque principesse al ballo di corte.

Sappiate gente che la vera ballerina non subisce mai sconfitte e loro, al di là dei risultati, sono vere ballerine.

E infine noi, semplici e affezionati tifosi, come è stata la nostra giornata ?

Abbiamo trepidato, gioito, pianto, urlato a piena voce, imprecato contro le ingiustizie e rincuorato i depressi, una giornata bella e piena vissuta a tutto gas, senza alcun risparmio. Ognuno di noi era in pista con ognuno di loro, cavolo un pochino di questi successi ce li sentiamo nostri, e poi ……………

assolutamente

fermamente

con incoscienza

con passione e

dolcemente ………………

vogliamo ballare anche noi su quel parquet.

Evviva il paese dei balocchi

Lucignolo portami con te

P.S.

Ma, ……..qualcuno sa se il mare era mosso ?

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