Milleluci

MilleluciVia Fratelli Cervi, 1 – Casalguidi (PT)         tel. 0573.929070
arci.milleluci@virgilio.it
Quando si balla
sabato sera                                                  liscio e revival con orchestra
Prezzo
inferiore a 10 euro
Pista da ballo
22 (17) passi x 10 passi
Parcheggio
Parcheggio pubblico al di là della strada, non molto grande
Dove si mangia
A fianco nel circolo Arci ristorante e pizzeria

Innanzitutto una precisazione: noi foresti si tende a dire il Milleluci, singolare maschile, ma la corretta definizione è “le Milleluci”  plurale femminile, tante, tante, ma tante lucine accese nella notte di Casalguidi.
Esistono due correnti di pensiero tra i frequentatori abituali delle sale da ballo della nostra zona: chi ama le Milleluci e chi non le sopporta.
La discriminante è una ed una soltanto: il ballo di gruppo.
Si accusa infatti la popolazione danzante delle Milleluci di eccedere in questa pratica.
Io l’ho provato più volte ed effettivamente c’è la tendenza a invadere la pista con  mambi, cinquiti, hullygully, bachate e via discorrendo un po’ di più rispetto ad altri locali, si tratta probabilmente di una tradizione che si autoalimenta attirando i molti appassionati di questa specialità.

La moda del ballo di gruppo nasce da una esigenza reale: la necessità di potersi muovere in pista indipendentemente dall’avere un partner e in un modo libero, l’unica regola è quella di seguire il ritmo della base musicale lasciandosi andare con la massima naturalezza.
Un po’ quello che accade con la discomusic con la differenza che questo è rivolto a tutte le età, anzi, la terza età è privilegiata nella esecuzione trattandosi di un misto di aerobica e ginnastica dolce delle gambe, senza sforzo, né allungo, sono la durata o l’affollamento della sala che fanno faticare.
Quando qualcuno dell’orchestra annuncia al microfono “….e ora un bel mambettino per cominciare …..!”  ecco che una masnada di aspiranti ballerini si dispone in file disordinate occupando tutta l’area della pista fino alle poltrone ed emarginando i disperati che vorrebbero affrontare un ballo di coppia tradizionale e che si ritrovano a procedere lungo i bordi della sala con i gomiti strettissimi fino alla rinuncia definitiva.
Uno dei misteri del ballo di gruppo e che l’orientamento delle file che si vengono a formare è sempre disordinato, qualcuna è rivolta verso ovest, altre verso la Mecca, altre ancora verso la stella polare, ma va bene lo stesso, mica stiamo parlando di una parata militare !
Importante  e che almeno all’interno della stessa fila siano tutti rivolti in uno stesso verso altrimenti si creano incrocchi pericolosi per stinchi e menischi.
I passi sono praticamente i soliti per qualunque ballo, cambia solo l’ampiezza e il ritmo. Generalmente si ha un primo passo incrociato a sinistra con gambetta destra proiettata in un calcetto stile gemelle kessler, poi lo stesso passo verso destra con conseguente gambetta sinistra e calcetto, poi stessi  passi avanti e poi indietro ed infine cambio di orientamento del corpo di novanta gradi verso destra e si ricomincia; come variante si possono battere le mani ritmicamente.
Gli sguardi sono fissi davanti a sé privi di ogni espressione e di qualunque barlume di intelligenza, la testa in alcuni casi è leggermente reclinata come  a concentrarsi sul ritmo.
E‘ un movimento meccanico: un, due, tre, incrocio, saltino, ripetuto all’infinito cambiando solo il fronte e che porta alla ripetitività ossessiva del gesto. E‘ l’antitesi del ballo  di coppia, che è fatto di regole  e programmi  contraddistinti e diversificati tra uomo e donna.
E questo è quanto per il ballo di gruppo.

Il locale è famosissimo nella piana sia perché Milleluci è un circolo Arci di grande tradizione e molteplicità di interessi sia perché qui si balla da una vita.
I nostri padri ci son passati per giocare a carte o a biliardo, o magari a farsi una pizza,  le nostre madri almeno una volta ci sono andate a ballare al ritmo di rock o di liscio o a vedere i complessini beat degli anni settanta.
Storie, amori, amicizie e scuole di ballo, grandi orchestre, e solisti  di grido  si sono succedute in questa pista.
Ma il circolo non è solo ballo, vanta infatti una presenza  politica, culturale e sportiva di prim’ordine iniziata il 25 giugno del 1955.
Quasi sessanta anni di vita strettamente intessuta con le comunità di Casalguidi e Cantagrillo  e che per vitalità e impegno si è andata estendendo molto  oltre i confini del comune di Serravalle fino a Pistoia, Prato e Firenze.
Per sapere tutto ma proprio tutto sulle Milleluci si veda la bella pubblicazione di Adele Tasselli, cognome classico di questa zona, “Le Milleluci, storia della Casa del Popolo di Casalguidi“ Nuova Toscana Editrice.

La pista ha una forma singolare: rettangolare con il lato corto non molto ampio e un paio di prolungamenti che estendono i lati lunghi in un percorso insolito.
Il pavimento è in piastrelle di marmo amaranto molto scorrevole, i tanti e comodi divanetti rossi sono posizionati su due file di gradini con pavimento a quadrotti bianchi e celeste, le pareti sono tinteggiate di azzurro, l’illuminazione è fatta da tantissime piccole luci multicolori, è ovvio siamo alle milleluci, e crea un ambiente caldo e accogliente.
Ci si sta bene.
II palco dell’orchestra posizionato sul lato lungo della pista ospita sei, sette elementi, alle spalle una grande “M” stilizzata simbolo del locale.
Il bar è ampio e ben fornito di cocktail e beveraggi tradizionali ed a mezzanotte propone sempre un gradevole spuntino.
E’ aperto solo al sabato sera, una offerta  prudente che garantisce un bell’affollamento, può ospitare  sino a trecento persone e chiude alle due di mattina,  per i gruppi musicali ci si affida alla Vegastar.
Raccontano  i “vecchi” del Milleluci di aver accolto qui dentro negli anni settanta 1.200 persone per un concerto di Sandro Giacobbe.……. non ci posso credere ….. ma dove li hanno cacciati tutti ?????
L’ambiente è semplice, ma non banale, sui divanetti si parla senza bisogno di urlare e si vede bene cosa accade sulla pista che è un poco più in basso, l’accoglienza è cordiale e amichevole, l’atmosfera è quella di un vecchio dancing tradizionale, immutabile.
Musiche diverse e abiti diversi ma l’atmosfera doveva essere la solita trent’anni fa, ecco, la definizione più giusta di questo locale è “tradizionale”, si sa cosa offre e non tradisce  le aspettative.

Giudizio
Grande tradizione di ballo liscio e pista da provare, assolutamente da non perdere per chi ama i balli di gruppo.
Cortesia del personale, buone orchestre, guardaroba ben posizionato, ottimo e professionale il servizio bar.
Non una baleraccia da raccattati, ma un bel locale dove la gente si presenta con l’abito buono e con il solo scopo di ballare, ballare, ballare. Frequentatissimo da sempre, non tradisce mai.
Due avvertenze però dobbiamo farle:
occorre fare i conti con i gruppi che si formano spontaneamente sui ritmi latini e moderni e effettivamente restringono lo spazio in pista.
occorre un poco di attenzione ai gradini che si insinuano perfidi fra le belle poltroncine rosse, sono illuminati da mille lucine, ma ……. traditori.

Due ballerini e mezzo e …… lunga  vita alle Milleluci !

Un commento su “Milleluci”

  1. Bravo o bravi complimenti.
    Seguo un portale dedicato al ballo, ho trovato questo articolo realmente per sbaglio e …. porgo i miei complimenti. Non ci sono mai stato in questo locale ma dopo aver letto questo articolo pare lo conosca.. Descrizione minuziosa e strepitosa e ancorpù originale.
    Rinnovo i complimenti
    Carlo

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