Le indagini del maresciallo Battaglia – 5° Camaiore

Addì 20 luglio dell’anno corrente si verbalizza l’indagine effettuata nei giorni precedenti dei quali poi saremo più precisi dalla pattuglia mobile al comando del maresciallo Battaglia.

La pattuglia risultava così composta: autista alla guida agente semplice Gerardo Tasselli, sedente davanti maresciallo Battaglia al didietro del quale si posizionava l’ausiliario Rino Badalà.

Il giorno 12 luglio u.s. la pattuglia stava stazionando in località Fiumetto dinanzi alla abitazione di tale Fernanda Bucelli di anni 39, incensurata, nubile, a suo tempo fidanzata con il sopracitato maresciallo Battaglia, sorvegliandone  i movimenti  quando veniva richiamata dal centralino per un intervento urgente al supermercato Esselunga del Lido. Accese le luci rotanti azzurre e la sirena di ordinanza l’autovettura lasciava l’appostamento e si recava a tutta velocità verso il luogo segnalato attraversando molteplici semafori recanti colore rosso ed invadendo la corsia rotabile ciclistica  causando spavento e apprensione in numerosi bagnanti di ritorno dalla spiaggia che si trovavano inopportunamente a transitare in quel preciso momento.

Giunti nel parcheggio del supermercato, del quale non faremo più il nome per non fare pubblicità occulta, la pattuglia raccoglieva la deposizione della signora Concetta Tasselli, di anni 75 abitante a Camaiore in Via delle Pulci 12, incensurata e pensionata delle ferrovie, attraverso la cui testimonianza si ricostruivano i fatti occorsi:

Era passato da poco mezzogiorno e la signora Tasselli, che a precisa domanda non intrattiene alcuna parentela con l’agente di pattuglia Gerardo Tasselli, usciva dal supermercato ….. omissis…… con  la busta della spesa quando un tizio di marca albanese piuttosto malvestito e tarchiato le si avvicinava  con la scusa di aiutarla e le afferrava subitamente la catenina d’oro per estirpargliela dal collo gettandola a terra. Intendesi la vecchia e non la catenina.

Con grande presenza di spirito la signora Tasselli reagiva attaccandosi tramite morso dei denti al braccio del tizio che per reazione strattonava violentemente l’arto e la bocca della signora riuscendo a liberarsi della stretta e si allontanava fuggendo in direzione lungomare su una bicicletta rubata lì per lì con il braccio sanguinolento e la dentiera appartenente alla Tasselli in esso conficcata come un pugnale, inseguito vanamente da una  folla urlante composta da tre o quattro passanti.

Giunti sul luogo del misfatto il maresciallo Battaglia comandava di prestare il primo soccorso alla signora Tasselli mentre inviava l’ausiliario Badalà in perlustrazione tramite piedi dell’area circostante in cerca delle tracce dell’uomo di genere albanese. Quantunque non entusiasta l’ausiliario Badalà  procedeva svogliatamente percorrendo alcune strade intorno al supermercato  …… omissis ….. sotto il sole dell’una di pomeriggio che era cocente e ritornava un’ora dopo non  avendo raccolto alcuna testimonianza utile, bensì perlopiù sudato.

La signora Tasselli colpita da sciok e dalle escoriazioni subite nella selvaggia lotta doveva  ricorrere alle cure dei sanitari del nosocomio versiliese  che le comminavano  un referto di sette giorni più due, salvo complicazioni. Il maresciallo Battaglia faceva sgomberare la piazza e indi poi raccoglieva la denuncia della Tasselli contro  ignoti albanesi per scippo e furto con destrezza di una catenina d’oro del valore di euro  1.500 e una dentiera del valore di euro 2.000.

Quanto sopra  per quanto riguarda l’incidente occorso con scippo in data 12 luglio.

Il maresciallo Battaglia, pur continuando a svolgere le proprie mansioni di sorveglianza e pattugliamento alla abitazione della signora Bucelli, non dimenticava la faccenda e manteneva lo sguardo vigile e la mente attenta in  attesa di acciuffare colui che nell’immaginario collettivo era oramai soprannominato il ladro della dentiera.

La sorte volle che in data 18 luglio c.a.  un anonimo cittadino esemplare e bagnante occasionale mentre si recava a fare due passi sul bagnasciuga del bagno Cicogna di Viareggio calpestasse inavvertitamente un corpo estraneo procurandosi una lacerazione  al piede sinistro e meglio guardando nella sabbia, assieme a residuati organici non definiti e mozziconi di sigaretta, rinvenisse una dentiera.

Molto civilmente l’anonimo bagnante consegnava la protesi al bagnino il quale a sua volta rapidamente la sbolognava ai vigili urbani del luogo che procedevano ad emettere un cartello di avviso nella bacheca sindacale del comando.

“Il proprietario della dentiera è invitato in questo ufficio per ritirarla nel termine di un anno a decorrere dalla data di pubblicazione del presente avviso, con avvertenza che trascorso inutilmente il termine fissato, l’oggetto sarà consegnato al ritrovatore. Astenersi perditempo”.

A questo punto essendosi il maresciallo Battaglia recato presso il Comando di polizia municipale al fine di farsi togliere una multa per sosta in doppia fila comminata a tale Cesira Tognozzi, nubile di anni 38 parrucchiera, notava con la coda dell’occhio l’avviso esposto e veniva colto da fulminea illuminazione.

Facendo dentro di sé due più due il maresciallo collegò il ritrovamento con lo scippo da lui rilevato giorni prima e facendo valere il proprio grado, si fece consegnare la dentiera per ulteriori indagini penali.

Rientrato in caserma il maresciallo comandava l’ausiliario Badalà affinché questa mattina raggiungesse l’abitazione della signora Concetta Tasselli in Via delle Pulci 12  recando con se il corpo del reato e la sottoponesse ad un test di adattabilità fisiologica ovvero inserisse la dentiera nelle fauci della signora Tasselli per verificarne la compatibilità.

Molto recalcitrante l’ausiliario Badalà si convinse alla fine ad eseguire l’ordine dietro patteggiamento di una licenza straordinaria di giorni tre e si recò al domicilio della vittima dove effettuò “manu propria” la prova con risultato positivo: dentiera e cavità orale combaciavano perfettamente.

Il caso fu quindi risolto parzialmente in data odierna con soddisfazione della signora Tasselli. Proseguono senza sosta le ricerche dell’individuo di genere albanese a tale scopo il maresciallo Battaglia richiede alla squadra scientifica la prova del DNA sulla dentiera.

https://www.lanazione.it/toscana/cronaca/2012/07/15/744435-ladro-furto-dentiera.shtml

http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cronaca/2014/08/30/news/dentiera-in-spiaggia-i-vigili-a-caccia-del-padrone-1.9843297

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