Tre umarell… – 7° Preparativi

Il successivo incontro preparatorio non si svolse in trattoria perché onestamente non si poteva rompere i coglioni agli altri tre ragionando sempre della spedizione, oramai la faccenda aveva assunto il tono e la rilevanza della  “spedizione a Santiago”, quindi si ritrovarono solo i tre umarelli audaci, senza mangiare nulla per non appesantire il fisico.

L’argomento era che non  c’era un argomento preciso, ma era tanto per ricordare a tutti e tre che c’era questa cosa in ballo e che nessuno facesse il furbo, ognuno di loro aveva infatti in cuor suo il timore che gli altri dessero forfait all’ultimo momento e si ritrovasse da solo come un cane sul cammino di Santiago. Come si dice: si marcavano stretto,

Si addivenne comunque a una serie di importanti determinazioni:

  • Venne predisposto un calendario di avvicinamento per ottimizzare la preparazione fisica secondo il quale ognuno poteva fare quello che gli pareva, più che altro sarebbe stato bene camminare un po’, tanto per abituarsi.  Il ballerino di liscio che notoriamente era il più restio a muoversi, promise che se anche non avesse percorso chilometri  avrebbe però ballato molto.
  • Si affrontò a malincuore l’argomento delle medicine da portarsi dietro.

Il vecchio forestale aveva bisogno di pasticche quotidiane per

Pressione alta

Colesterolo

Dilatatori nasali per il russamento

Aspirina per dolori muscolari

Astringenti e lassativi da usare alternativamente per  i bisogni corporali in quanto aveva un intestino suscettibile alle variazioni termiche

Il camminatore imperterrito  aveva bisogno di prevenzione giornaliera per

Flebiti

Trombosi

Pressione alta

Pompetta per l’asma

Il ballerino di liscio portava con se

Duotrav gocce per il glaucoma

Voltaren per calcoli renali

Metarelax Magnesio

Glucofen per le articolazioni

Unguento Ciderma per escoriazioni, dermatiti e punture di insetti

Deltacortene per le punture di vespe, api, coleotteri, ragni e altri essere volanti dotati di pungiglione

Tachipirina, che non si nega mai a nessuno

Roba di vario genere per il mal di testa

Mascherina per gli occhi e tappi per le orecchie

Per tutti  cerotti per vesciche, bende, fasciature, disinfettante e sapone di marsiglia.

Nelle trincee della prima guerra mondiale c’erano meno medicinali. Fu deciso di non portarsi dietro l’apparecchio per  la pressione per non essere proprio ridicoli.

  • Fu ribadita la massima unità di intenti   “ Tutti per uno, uno per tutti ….e ognuno per conto suo” che significava   non sentirsi troppo vincolati agli altri.

La mozione venne approvata all’unanimità.

  • Fu deciso che il ciclista impavido, nonché gommonauta di lungo corso, avrebbe accompagnato i tre all’aeroporto di Bologna il giorno della partenza, anche se ancora non ne era al corrente, prima o poi bisognava dirglielo, mentre per il viaggio di ritorno si sarebbe sperato nella provvidenza.
  • Il vecchio forestale avrebbe fatto le foto con la sua macchinina leggera perche non volevano  farsi vedere sul cammino con il cellulare in mano, il ballerino di liscio avrebbe tenuto il diario, questo diario qui, e il camminatore instancabile avrebbe ….. camminato.
  • Fu deciso di fissare un pranzo di buon auspicio a Montecarelli prima della partenza coinvolgendo le mogli di tutti e sei gli umarell per la benedizione degli zaini anche se questo  fatto di coinvolgere le gentili consorti rappresentava un fattore di rischio:

avrebbero socializzato le mogli fra di loro ? Avrebbero rotto i coglioni singolarmente o in gruppo?  Avrebbero portato sfiga ? Avrebbero mandato a puttane i loro ribottini annuali ?

L’incertezza regnava sovrana

Si trattò quindi di un incontro molto costruttivo, poi cominciarono le vacanze e …..”addio Carola ! “

continua …

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