La Rinascita di Agliana

La Rinascita Agliana 1La Rinascita di Agliana

Circolo Arci RinascitaViale Roma, 38  – 51031 AGLIANA (PT) Tel.: 0574751122
Quando si balla  
Sabato sera liscio con piccoli gruppi
Prezzo  
Meno di sette euro
Pista da ballo  
21 passi x 12 passi
Parcheggio  
Problematico, da cercare nelle strade adiacenti
Dove si mangia
Spaghettata a mezzanotte
 

Sono  già stato al Rinascita o come si dice dal queste parti “alla Rinascita” di Agliana, diciamo quarant’anni fa (eh si, proprio così) in cerca di ragazze, con gli amici di allora, non certo per ballare.

Si faceva lo shake tanto per muoversi ed agganciarne qualcuna. Per inciso io non ho agganciato nessuna, ma un mio amico ci ha trovato moglie, qui, fra la Rinascita e il Matteotti, sempre ad Agliana.

Ci sono tornato l’altra sera dopo quarant’anni ed è stato come ritrovare un po’ della giovinezza.

Naturalmente  non ricordavo niente, non sapevo nemmeno che la sala esistesse ancora, il vicino Matteotti ha chiuso definitivamente diversi anni fa, c’è  voluto l’aiuto del gentilissimo presidente del circolo Nello Sinatti per spiegarmi che poco è cambiato da allora: il bar che stava sul fondo è stato avvicinato alla sala, gli arredi sono stati rinnovati, ma non il pavimento di quadrelli di marmo scuro che ancora regge a meraviglia il calpestio, il palco dell’orchestra è sempre al medesimo posto sul lato lungo della sala e purtroppo non c’è più il magnifico lampadario  di Boemia che troneggiava sulla pista, ma l’atmosfera resiste intatta.

Il circolo, inaugurato nel 1949, non aveva sala da ballo, i locali erano tutti al piano terra, allora si ballava all’Impero, solo nel 1958 fu edificato il piano primo e lì insediato il salone destinato a  convegni e sala da ballo, e già allora c’era il nostro amico Nello Sinatti.

Da allora questa sala ha ospitato di tutto e di più: convegni, congressi, mostre di pittura, sfilate di moda, pranzi, premiazioni, corsi e naturalmente ballo. Morandi, Guccini, Equipe 84, Camaleonti, Caterina Caselli  e tanti altri famosi gruppi sono passati da qui e hanno fatto il pienone, per tanti anni. Qualcuno si ricorda ancora di quando in questa sala il mitico Antoine si strappò la camicia in preda ad un raptus artistico durante un recital davanti a mille persone stipate (c’è qualcuno che non sa chi fosse Antoine ?).

Poi il declino e la chiusura nel 1981, infine  tre anni fa, sull’onda di un ritrovato gusto per il ballo di coppia, il consiglio del circolo decide coraggiosamente di riaprire la sala da ballo: nuova scala di accesso,  ascensore, spostamento del bar e per il resto tutto com’era prima

Ambizioni più contenute, niente artisti di fama internazionale, ma ballo decoroso assicurato nel pieno centro di Agliana, a portata di mano per tutti gli appassionati della zona e delle vicine Pistoia e Prato.

Non si balla più lo shake, ma il liscio da balera con gruppi di pochi elementi  per  questioni di spazio e di costi; ricordavo l’ambiente più buio, atmosfera più da imbrocco, ma forse è la memoria che mi inganna. Adesso è una balera come si deve e quindi c’è la luce giusta per vedere come  muoversi, non serve ad imbroccare, serve a ballare. Infatti qui girano ballerini corredati di  scarpette vellutate, c’è l’abitudine e l’attitudine al ballo, e anche scuole che tengono corsi nel pomeriggio e una affezionata clientela di mezza età che sa muoversi su qualsiasi ritmo.
Il soffitto è alto, la climatizzazione ottima, le pareti chiare bianco e giallo ocra, tavoli piccoli con sedie comode ai lati estremi della sala stretta e lunga, unica nota negativa  la sgradevole illuminazione al neon azzurro e bianco della parete che sta dalla parte opposta all’ingresso posto al termine di una lunga scalinata.

Il palco è di dimensioni contenute al centro della parete lunga, sul lato opposto si apre una ulteriore scalinata che porta alla balconata, adesso chiusa ed adibita ad uffici e sale riunioni del circolo. Un tempo dalla balconata si poteva ammirare la sala sottostante e il famoso lampadario gigante.

Il bar è piccolo, sufficiente alle esigenze, l’illuminazione è piuttosto forte, poco intima a dire il vero, il guardaroba non c’è, ci sono gli stender e ci si serve da soli.

E’ un circolo Arci e quindi l’accesso è riservato ai soci

Alle pareti un paio di grandi specchi e tanti quadri ricordo  delle vecchie mostre di pittura svoltesi qui, vicino al bar sono appese le immagini del vecchio locale,  sembra di vedere le vecchie foto dell’albergo di Shining, ma tranquilli qui l’atmosfera è rilassata e cordiale

A mezzanotte ti riforniscono di pastasciutta e dolce, ovviamente gratis e pure molto buoni, la gentilezza non si allenta di un centimetro anche se le ore passano e la stanchezza si fa sentire, del resto fanno tutto da soli i soci, i presidenti e segretari del circolo, insomma tutto in famiglia, una gestione oculata che consente di mantenere in vita la tradizione a costi ragionevoli.

La risposta mi dice il signor Nello è costante “La gente si diverte e balla bene” il sabato si fa il pieno, non ha una capienza enorme, massimo duecento posti, ed è meglio così, non  si sciupa l’atmosfera. Insomma la Rinascita resiste e male che vada è un posto dove al sabato si può ballare tranquilli e con poca spesa.
Si chiude alle una.

Evviva la Rinascita dunque, e che ci manca ? proprio nulla !

il voto non può essere il massimo perché c’è oggettivamente di più moderno e più rifinito, le orchestre non sono al top, ma l’atmosfera è piacevolissima, amichevole e informale, ci piace, ci piace assai e poi sono così amabili che fa voglia di ritornarci.

Due ballerini non glie li leva nessuno !

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