{"id":513,"date":"2012-01-31T15:54:44","date_gmt":"2012-01-31T15:54:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=513"},"modified":"2024-01-25T20:58:41","modified_gmt":"2024-01-25T20:58:41","slug":"abbecedario-delle-gare-di-ballo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=513","title":{"rendered":"Abbecedario delle gare di ballo &#8211; 2012"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">Ripubblico volentieri un articolo gi\u00f9 uscito su questo blog il 31 gennaio 2012, una vita di ballo fa.\u00a0 Me ne ha suscitato il desiderio una e.mail che ho ricevuto oggi dalla professoressa e scrittrice Beatrice Benelli che mi onoro di chiamare amica di penna. Mi ha ricordato gli inizi della mia avventura di ballerino, suscitando grande nostalgia di quei tempi.\u00a0 Eeeh si&#8230;&#8230;gli anni passano !<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Amici<\/strong><br \/>\nOvvero della evoluzione della specie: i vecchi compagni di ballo relegati a quel ruolo e a quella condizione si sono col tempo evoluti in amici affettuosi, ed \u00e8 bello constatarlo.<br \/>\nCome Adriano &amp; Manola che fin dalla prima sera hanno creduto, non si sa come, nelle nostre possibilit\u00e0 e ci hanno trasmesso quella cosa evanescente e fondamentale che si chiama entusiasmo, tanta fiducia anche quando non riuscivamo ad alzare i piedi da terra e diventavamo matti in quell\u2019angolo di sala nel tentativo di capire la posizione del tango.<br \/>\nAmici come quelli che ci seguono e hanno fatto il tifo per noi, con calore\u00a0 e partecipazione sincera, senza gelosia, senza invidia, timidi segnali di un mondo perfetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Animale da gara<\/strong><br \/>\nIl mio primo maestro\u00a0 diceva che noi siamo animali da gara perch\u00e9 rendiamo pi\u00f9 sul parquet delle competizioni che in allenamento.<br \/>\nA parte il fatto che mi sembra naturale che ci si alleni per esprimersi al meglio durante la competizione e a parte che dobbiamo ancora dimostrare tutto, devo dire che il termine mi fa piacere, ma al contempo mi suscita anche associazioni idiomatiche di dubbio gusto come: animali da combattimento, bestie da corsa, cavalli da tiro, asini da soma, cani da guardia o animali da pelliccia.<br \/>\nE\u2019 un complimento ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Animale da gara due<\/strong><br \/>\nIl mio primo maestro\u00a0 diceva che noi siamo animali da gara perch\u00e9 rendiamo pi\u00f9 sul parquet delle competizioni che in allenamento.<br \/>\nNe ero convinto anche io, mi sa che mi sono autoportato sculo.<br \/>\nSiamo animali e basta !<br \/>\nPS<br \/>\nQueste due definizioni vanno usate alternativamente secondo come si \u00e8 svolta la gara pi\u00f9 recente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Autostima<\/strong><br \/>\nL&#8217;autostima\u00a0 \u00e8 il processo soggettivo e duraturo che porta il soggetto a valutare e apprezzare se stesso tramite l&#8217;autoapprovazione del proprio valore personale fondato su autopercezioni. La parola auto-stima deriva appunto dal termine &#8220;stima&#8221;, ovvero la valutazione e l&#8217;apprezzamento di se stessi e degli altri.<br \/>\nI ballerini devono avere una grossa autostima, pomparsi al massimo insomma, per trasmetterla agli altri concorrenti e ai giudici ed impressionarli favorevolmente.<br \/>\nIl livello di autostima varia secondo l\u2019inclinazione caratteriale e i risultati conseguiti.\u00a0 A\u00a0 parte i pochi che stanno in cima perennemente, ma loro sono \u201csuper\u201d, i ballerini normali salgono sull\u2019ottovolante del bene\/male a ottobre e ne scendono a maggio, una settimana su, l\u2019altra gi\u00f9.<br \/>\nAutostima impazzita come un sismografo sul vulcano in eruzione.<br \/>\nIn questa fase siamo in bassa pressione: encefalogramma piatto, morte clinica\u00a0 del ballerino. Speriamo che Barbara ci pratichi l\u2019elettrostimolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bagni<\/strong><br \/>\nUna notiziona: esistono i bagni nei palazzetti!\u00a0 In genere sono due o quattro, intendo quattro tazze del cesso e quattro lavandini, due specchietti e, certe volte, un paio di docce.<br \/>\nA parte che non si capisce l\u2019utilit\u00e0 delle docce se non\u00a0 stanno dentro gli spogliatoi, faccio un semplice calcolo.<br \/>\nLe gare di ballo durano una giornata piena dalle nove di mattino a mezzanotte con un turnover di ballerini, maestri, parenti, curiosi e venditori ambulanti incessante. Gireranno duemila persone e fra queste ballerini pertinaci che si fanno l\u2019intera giornata come per penitenza.<br \/>\nDuemila persone per quattro water fanno una media di cinquecento minzioni (pisciate) al d\u00ec cadaun cesso, quando va bene. Io per esempio soffro di emotivit\u00e0 vescicolare per cui devo andare in bagno ogni ora.<br \/>\nPu\u00f2 un gabinetto restare a lungo pulito, fornito di carta igienica e accettabilmente giovabile? Certochenn\u00f2 !<br \/>\nLa\u00a0 carta finisce a mezzogiorno, dal primo pomeriggio si trovano tracce di alternative alla carta sul pavimento, assieme ad altra roba non identificabile, a sera per entrare dentro sono necessarie le calosce.<br \/>\nA mezzanotte \u00e8 meglio farla all\u2019autogrill o riportarla a casa (quelli che ne sono capaci).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ballerine<\/strong><br \/>\nAmo le ballerine di tutte le categorie et\u00e0 e classe.<br \/>\nMi affascinano soprattutto quelle avvolte nei vestiti lussureggianti di piume e paillettes con scolli fino al culo e nudit\u00e0\u00a0 mascherate da corpetti color carne.<br \/>\nMi piace guardarle da lontano mentre ballano leggiadre e sorridenti con grandi trucchi, bouquet e strass e maniche volanti da trapezista.<br \/>\nPoi mi piace avvicinarmi a\u00a0 bordo pista nel momento in cui escono arrossate e affaticate, allora riconosco la zia gina, la sora geltrude e la verduraia del mercato ortofrutticolo nella loro naturalezza.<br \/>\nLe meno giovani mi piacciono sopra ogni altra cosa: sono una vera scoperta di cartilagini nascoste e di rughe camuffate. Mi pare di esser un bambino al circo. Amo queste grandi donne che sfidano col sorriso sulle labbra tempo e forza di gravit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ballerini<\/strong><br \/>\nSi tratta di un fenomeno singolare: siamo in compagnia di ballerini e tu inizi a raccontare le tue difficolt\u00e0 o le tue esperienze di ballo, tutti fanno grandi cenni di assenso con la testa come a comprendere, invece stanno pensando esattamente ai cavoli loro, stanno elaborando i loro problemi di ballo le loro esperienze fregandosene delle tue. Cos\u00ec quando apriranno bocca anzich\u00e9 risponderti o\u00a0 intervenire con\u00a0 senso logico sul tuo discorso si metteranno a parlare\u00a0 di quelle che sono le loro difficolt\u00e0 o le loro esperienze proprio come se tu non avessi mai parlato.<br \/>\nDa ci\u00f2 ho acquisito la convinzione che il ballerino maschio ha sviluppato in s\u00e9 un senso di egocentrismo assoluto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Barbiere<\/strong><br \/>\nNella nostra classe di ballo le donne si truccano poco: fondotinta, ciglia, rossetto e basta, gli uomini niente, tutto al naturale.<br \/>\nEppure\u2026\u2026. dopo venticinque anni ho tradito Gianni, il mio barbiere, con Riccardo il barbiere dei ballerini della citt\u00e0.<br \/>\nCosa ha di speciale: nulla ! ma qualcuno gli ha disvelato una teoria su come portare la capigliatura in gara di ballo, lui ha imparato e la fa a tutti cos\u00ec: sfumatura alta con la macchinetta, corti dietro le orecchie, gonfi ai lati, corti davanti con la\u00a0 divisa pronunciata, gel e fissativo, non fa nemmeno lo shampoo e costa meno degli altri, il buon\u00a0 Gianni inorridirebbe.<br \/>\nEppure, eppure \u2026\u2026, uscito da Riccardo mi son guardato allo specchio e mi sentivo pi\u00f9 ballerino che mai, una sottospecie di Mirko Gozzoli attempato e con qualche chilo di troppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Body<\/strong><br \/>\nLa camicia da ballerino mascolino \u00e8 aderente e soprattutto deve stare calzata dentro i pantaloni affinch\u00e9 non si produca in sbomboli antiestetici, la soluzione ideale \u00e8 perci\u00f2 acquistare una camicia elasticizzata a body.<br \/>\nLe camicie body da uomo, che chiameremo per semplicit\u00e0 \u201cbodyman\u201d dovrebbero finire con due lembi chiusi sotto il cavallo tramite bottoni.<br \/>\nEsistono per\u00f2 altri bodyman diciamo pi\u00f9 sbrigativi ovvero che non hanno i bottoni perche sono semplicemente cucite, saldate, murate sotto al cavallo di cui sopra.<br \/>\nQuesti bodyman si indossano ovviamente sopra agli slip e prima dei pantaloni perche occorre inguainarsi dentro come in una tuta da record del mondo di discesa libera.<br \/>\nSul momento non mostrano alcuna differenza con le altre bodyman con i bottoni e quindi appare\u00a0 una scelta del tutto indifferente. La differenza emerge quando scatta il bisogno corporale da gara di ballo, tipico fenomeno urinario legato a giornate particolarmente lunghe, palazzetti freddi o emozione da pista.<br \/>\nIn questo caso\u00a0 ci si rende pienamente conto dell\u2019errore commesso in fase di acquisto perch\u00e9 si prospettano due sole alternative praticabili: denudarsi completamente o rufolare per un quarto d\u2019ora alla ricerca del pertugio corretto per svolgere la primaria funzione vescicale.<br \/>\nL\u2019evidenza della scelta completamente sbagliata affiora ancor pi\u00f9 drammaticamente quando il bisogno corporale sia di natura intestinale e irrefrenabile, dunque non procastinabile.<br \/>\nIn questo caso neppure il mago Houdini riuscirebbe a districarsi senza fare danni irreparabili.<br \/>\nLa mia \u00e8 una tragica esperienza di vita vissuta, il mio consiglio agli aspiranti ballerini \u00e8 pertanto quello di verificare con attenzione le vie d\u2019uscita di una camicia da ballo prima dell\u2019acquisto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bisogni corporali<\/strong><br \/>\nVedi la voce Body<br \/>\nL\u2019esperienza insegna che \u00e8 preferibile adottare una corretta alimentazione pregara a base di astringenti vari quali riso, nespole, limoni, banane, allume di rocca, ceralacca, gesso, silicone e cemento a pronta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Campionato<\/strong><br \/>\nLe gare di campionato italiano di ballo per le varie categorie sono sei e si effettuano nel periodo che va da ottobre a giugno, l\u2019ultima, la pi\u00f9 importante, si svolge nei padiglioni della fiera di Rimini, le altre sono disseminate in giro per l\u2019Italia suddivise per fascia di et\u00e0.<br \/>\nAd esempio il campionato italiano per una determinata classe pu\u00f2 svolgersi nelle tappe di Udine, Olbia, Velletri, Catania, Verona ed infine Rimini.<br \/>\nCome si evince non si tratta di trasferte agevoli per distanze e costi. Il popolo dei ballerini \u00e8 costretto a sostenere sacrifici notevoli per partecipare a tutto il circuito, cos\u00ec pi\u00f9 comunemente si partecipa alla finale di Rimini e ad una delle tappe pi\u00f9 agevoli in quanto due gare sono sufficienti per la classificazione ufficiale.<br \/>\nDue volte\u00a0 abbiamo optato per una trasferta lunga che prevedesse l\u2019avvicinamento alla destinazione di gara il giorno precedente al fine di evitare stanchezza e stress e quindi rendere di pi\u00f9.<br \/>\nSi \u00e8 trattato di due fiaschi clamorosi e costosi, cos\u00ec abbiamo deciso che anche se la prossima gara di campionato si dovesse svolgere a Stoccolma partiremo la mattina presto (molto presto) e non dormiremo pi\u00f9 fuori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chilometri<\/strong><br \/>\nChilometri di autostrade tra un trofeo e l\u2019altro, quando siamo con i nostri amici sono un piacere il viaggio, le chiacchiere, la tensione e tutto funziona meglio, quando siamo soli tendiamo a rilassarci come in un week-end vacanziero e non va affatto bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Comunit\u00e0<\/strong><br \/>\nLa comunit\u00e0 dei ballerini da gara si divide in due categorie: i rivali, ovvero quelli che gareggiano con te, e gli altri, ovvero quelli che guardi con piacere e per i quali fai un tifo forsennato e disinteressato.<br \/>\nNon saprei esattamente chi siano i miei rivali, li ho visti di sfuggita, quando ballo manco so dove vado io figuriamoci se guardo gli altri, dopo ho guardato meglio e ho individuato tre o quattro coppie odiose da uccidere, devo assolutamente trovare il modo.<br \/>\nGli altri mi stanno tutti simpatici, almeno fino a quando resteranno altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cose che per vari motivi non si possono fare durante una gara di ballo<\/strong><br \/>\nSalutare il giudice che \u00e8 anche tuo maestro di ballo<br \/>\nGirare contromano durante la gara, ovvero in senso orario<br \/>\nEntrare in pista saltando a pi\u00e8 pari la transenna<br \/>\nUscire di pista saltando a pi\u00e8 pari la transenna<br \/>\nMangiare un panino sul parquet (e far cadere le briciole)<br \/>\nPerdere il parrucchino in un veloce link nel tango<br \/>\nMollare un ceffone (spintone\/cazzotto\/calcio) alla tua partner perch\u00e9 ha sbagliato un passo<br \/>\nCome sopra verso il tuo partner maschietto<br \/>\nScoregggiare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dar contadino<\/strong><br \/>\nSuccede che dopo una brutta prestazione in pista il morale crolli sotto i tacchi vellutati delle scarpette fino a venir voglia di mollare tutto, tornare a casa e darsi al rassicurante sport del divano con vista tivvu.<br \/>\nSiamo delle merdacce inutili e abbiamo fatto quattrocento chilometri per fare una figura squallida, pensiamo. Il nostro maestro ci guarda pi\u00f9 imbarazzato di noi tentando di trasmettere fiducia in un domani migliore, ma non ci crede manco lui.<br \/>\nMortificazione e conclusione terribile \u201csiamo dei perdenti naturali\u201d, il gradino pi\u00f9 basso della specie dei ballerini da sala.<br \/>\nMerda merda merda !<br \/>\nPoi a mezzogiorno una decisione improvvisa: andiamoci a fare una mangiata ai castelli romani, per fortuna siamo vicini ai castelli romani !<br \/>\nCos\u00ec Monica Marco ed io ci facciamo un piattone di spaghetti \u201cder contadino\u201d specialit\u00e0 di Albano consistente in un mix di arrabbiata e carbonara con guanciale, panna, uovo, pepe e pomodoro, il tutto annaffiato da bianco de li castelli.<br \/>\nUna bomba energetica, una iniezione di carboidrati a pressione.<br \/>\nDue ore dopo siamo tutti pi\u00f9 sereni e vediamo la nostra sconfitta con altri occhi.<br \/>\nUn piatto di pastasciutta\u00a0 potrebbe cambiare il nostro destino danzante.<br \/>\nConcorrenti depressi e scoraggiati dalle sconfitte vi segnalo la cura taumaturgica:<br \/>\nDar Contadino\u00a0 &#8211;\u00a0 Via Appia Nuova 47\u00a0 &#8211; Albano Laziale &#8211; chiuso il mercoled\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Emozione<\/strong><br \/>\nUna gara di ballo non procura grande emozione, n\u00e9 tensione, n\u00e9 ansia, niente di speciale, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che giocare una partita di calcio a Wembley, una discesa libera a tutto spiano sulla Saslong o una gita fuori porta sul sellino posteriore della moto di Valentino Rossi, che altro potrei dire ? una semifinale del Roland Garros ? un acuto alla prima della Scala ? una discesa in parapendio ? i fuochi d\u2019artificio la notte di San Silvestro ? un esempio vale l\u2019altro, l\u2019ho gi\u00e0 detto, niente di particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fatalit\u00e0<\/strong><br \/>\nSe \u2026\u2026, se \u2026\u2026\u2026, se \u2026\u2026., se Paola non fosse andata al mercato quel mercoled\u00ec mattina, e se non avesse fatto quella strada a quell\u2019ora esatta, se per strada non avesse incontrato\u00a0 mia moglie dopo anni, se non l\u2019avesse invitata a un nuovo corso di ballo per la sera successiva, se non le avesse raccontato di un buon gruppo, di maestri simpatici, di un bell\u2019ambiente.<br \/>\nE se mia moglie e io non fossimo stati liberi proprio quella sera e se ovviamente non fosse stato il momento giusto dell\u2019anno giusto della costellazione giusta \u2026\u2026. adesso non sarei qui a scrivere, noi non saremmo l\u00e0 a ballare e questo mondo da quarta dimensione sarebbe ancora invisibile ai nostri occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Felicit\u00e0<\/strong><br \/>\nFinire il primo ballo della serie consci di aver fatto quanto sappiamo senza errori e scontri \u00e8 come segnare un goal decisivo su rigore al novantesimo. Pura, innocente felicit\u00e0. Ebbene si, la si pu\u00f2 provare anche a una certa et\u00e0 e per queste cose qui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giudici<\/strong><br \/>\nI giudici di gara sono vestiti di nero con la cravatta nera e la camicia bianca, sono numerosi, molteplici e moltiplicanti, ce ne sono per tutti i gusti, giovani, vecchi, belli e brutti e femmine fatali dalle lunghe gambe, sono tutti ballerini o ex ballerini o maestri. Sono serissimi, incorruttibili e tutti presi dalla loro missione che, guarda caso, \u00e8 quella di giudicare.<br \/>\nTi guardano e ti valutano in dieci secondi, non hanno pi\u00f9 tempo da dedicare ad ognuno, e in quei dieci secondi, che non sai assolutamente quali saranno, dovresti essere perfetto come postura, portamento, tempo e espressivit\u00e0.<br \/>\nQuestione di culo di beccare i dieci secondi giusti per chi non \u00e8 gi\u00e0 perfetto di suo.<br \/>\nNon so come fanno i giudici a reggere due giorni di giudizio, ballo e musica devono uscirgli dalle orecchie e devono averne le mutande piene.\u00a0 Se io fossi un giudice dopo un\u2019oretta comincerei a dare voti a casaccio, tanto per passare il tempo o voterei solo le donne discrete, o gli amici degli amici, ma quelli veri non faranno cos\u00ec vero ????<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Infermiera<\/strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 una coppia di ballerini bravi che gareggiano con noi. Non sappiamo\u00a0 come si chiamano n\u00e9 di dove siano.<br \/>\nMia moglie, che \u00e8 anche la mia partner di ballo, qualche tempo fa\u00a0 ha appioppato a lei la definizione di infermiera in senso non proprio amichevole perch\u00e9 le fa venire a mente una persona inappuntabile, precisina, tutta seria, severa, insomma pi\u00f9 una caposala. Un\u00a0 personaggio antipatico e un poco invidiato, una che non sbaglia e non sgarra mai. Da allora per noi \u00e8 diventata l\u2019\u201dinfermiera\u201d e basta, un\u00a0 po\u2019 altera un po\u2019 gestapo.<br \/>\nSono pi\u00f9 bravi di noi e ci cenciano. Bisogna avere un obiettivo nella vita e l\u2019infermiera \u00e8 il nostro, lui non conta !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lacca<\/strong><br \/>\nE\u2019 quella sostanza vischiosa con la quale la nostra Barbara bombarda la testa della mia partner perch\u00e9 sostiene che i capelli in gara devono stare cos\u00ec!<br \/>\nIn effetti le viene una testa da ballerina, ma non sembra pi\u00f9 mia moglie.<br \/>\nPare un manichino di maxmara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lezioni<\/strong><br \/>\nPer mettersi in\u00a0 condizione di partecipare alle gare e non franare paurosamente \u00e8 indispensabile prendere lezioni private di ballo.<br \/>\nPrerogativa dei maestri di ballo \u00e8 evidenziare puntualmente con sadismo ogni minima cosa che non va, ergo, ad ogni lezione si esce con la sensazione di essere peggiorati rispetto alla volta precedente, oppure di essere stabilmente statici, stazionari, inalterati, immutabili\u00a0 e anche un poco zucconi, insomma di non aver capito niente e di aver gettato tempo soldi e passione.<br \/>\nCapita anche di trascorrere un\u2019allegra ora a provare e riprovare una singola figura, magari\u00a0 senza musica, ogni volta con un particolare da correggere, appena se ne sistema uno se ne scombina un altro, da far cadere le braccia !<br \/>\nCi vuole pazienza da parte nostra e del maestro che mentre ci guarda zompare pensa alla pastasciutta che manger\u00e0 fredda anche quella sera, occorre tenacia e tempo e fiducia in se stessi e in chi insegna.<br \/>\nL\u2019efficacia dell\u2019apprendimento la si verifica solo in gara e qui la costanza alla fine paga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marchetti<\/strong><br \/>\nIl Marchetti \u00e8 un buon ballerino e ottimo compagno, siamo amici e solidali nella buona e nella cattiva fortuna danzante.<br \/>\nE\u2019 il prototipo umano delle montagne russe emozionali: un momento \u00e8 convinto di vincere qualsiasi gara, un minuto dopo pessimista fino all\u2019autolesionismo.<br \/>\nCondividere il tempo degli allenamenti con lui \u00e8 tutto sommato spassoso, una volta capito che non si devono mitigare gli entusiasmi\u00a0 sugli alti e neppure tirar su il morale sui bassi si sta zitti e si lascia parlare.<br \/>\nDurante una giornata di gara \u00e8 pi\u00f9 difficile lasciarlo andare su e gi\u00f9 perch\u00e9 l\u2019alternanza emotiva \u00e8 parossistica e si rischia di restarne in qualche modo coinvolti. La cosa migliore \u00e8 mettere lo spazio di una tribuna tra noi e lui\u00a0 e cercare la concentrazione.<br \/>\nCi vedremo a fine ballo quando saremo anche noi dell\u2019umore giusto per un bel giro in giostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Metamorfosi<\/strong><br \/>\nIl parquet delle gare rappresenta simbolicamente il palazzo del principe nella sera del gran ballo di corte.<br \/>\nNegli spogliatoi restano rospi e\u00a0 cenerentole, fattorini, imbianchini, cassiere e manovali, per incanto nella sala\u00a0 compaiono granduchi e ambasciatori al fianco di baronesse e dame di alto lignaggio truccate a festa, maschere e scollature che abbagliano a venti metri di distanza e sconcertano a tu per tu.<br \/>\nTutto \u00e8 lecito nella trasformazione, ma le scarpette di cenerentola hanno la suola in sugatto e i salvatacchi in plastica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Partner<\/strong><br \/>\nDi vita e naturalmente di ballo. Cosa chiedere di pi\u00f9 di una donna che segue le tue aspirazioni e ispirazioni con fiducia e senza discutere ?<br \/>\nNulla, non chiedo niente di pi\u00f9, ci mancherebbe !!!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pista e mezza pista<\/strong><br \/>\nLa pista di ballo delle gare \u00e8 quasi sempre il parquet di una palestra di basket dalla quale sono spariti fortunatamente i tabelloni coi canestri onde evitare capocciate dolorose.<br \/>\nNelle gare nazionali si balla sempre a pista intera con numero che pu\u00f2 arrivare a tredici coppie, \u00e8 un po\u2019 affollato, ma col tempo si impara a districarsi.<br \/>\nNei trofei accade talvolta (spesso) che per far prima si gareggi a mezza pista ovvero si divida il parquet con una fioriera in una pista A e una pista B di met\u00e0 dimensioni e di conseguenza si raddoppi il\u00a0 numero dei ballerini i gara. In\u00a0 pratica da dodici, tredici si passa in sol colpo a ventiquattro, ventisei coppie.<br \/>\nE\u2019 una equazione singolare: si divide la superficie e si aumenta l\u2019affollamento, come dire che se nel vostro appartamento di 50 metri vivete in quattro e ci state\u00a0 stretti ve ne diamo due di 25 e vi ci facciano stare in otto.<br \/>\nAnche i giudici raddoppiano e si schierano ovviamente ai lati delle due semipiste. Il risultato \u00e8 una folla da veglione di capodanno al Kursaal in abito da sera. Bellissimo. Un casino totale nel quale anche i pi\u00f9 navigati sbarullano perdendo l\u2019orientamento.<br \/>\nPu\u00f2 succedere di calpestare un giudice che indietreggia imbarazzato nei pressi di un tabellone, ma il massimo della libidine sarebbe iniziare a ballare nella pista A e finire nella B per vedere se qualcuno se ne accorge.<br \/>\nComunque la mezza pista \u00e8 un accidente per le coppie che devono decidere che tipo di tracciato seguire e come; in genere si studia il percorso prima a mente fredda, poi una volta in pista si disfa l\u2019idea e si improvvisa pericolosamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pride and honour<\/strong><br \/>\nOnore al merito alle coppie che si sfidano nei tornei e nei campionati con seriet\u00e0 professionale e passione dilettantistica.<br \/>\nOnore a che vince con regolarit\u00e0 e migliora i propri limiti spostando l\u2019assicella della difficolt\u00e0 sempre oltre, con passione e convinzione, senza darsi arie, senza fare il fenomeno.<br \/>\nOnore a chi ci mette tutto quel che ha, onore a chi vince e si trasforma per noi in meta, in mito, in muto, in mitomuto e in metamoto \u2026.. insomma un obiettivo da eguagliare.<br \/>\nE terra addosso a chi perde !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Spogliatoi<\/strong><br \/>\nUno dei luoghi pi\u00f9 incredibili che mi sia capitato di vedere: bugigattoli fetidi senza armadietti con bagni ingiovabili, qualche panca e rari ganci per appendere. Tuguri presi d\u2019assalto da dozzine di persone mature ognuna con un armamentario di bagagli, sacche, valigie, stender,\u00a0 beauty e bauli da fare spavento.<br \/>\nI ballerini si portano orgogliosamente appresso quantit\u00e0 enormi di roba complicata da indossare: gonne, sottogonne, collane, calze, strass e poi frac, fasce,\u00a0 giustacuori, fiocchini camicie bizzarre, scarpe affilate come rasoi, fusciacche, banderuole, giarrettiere e ancora trucchi, rossetti, ombretti, vaporetti, calamaretti da appiccicare su tutte le parte del corpo. Pi\u00f9 uno sale di categoria pi\u00f9 bagagli si tira dietro.<br \/>\nPoich\u00e9 i cosiddetti spogliatoi sono scarsi e minuscoli ecco che corridoi, interstizi, angolini bui, anfratti umidi e scalinate scalcinate\u00a0 si trasformano per miracolo in camerini pullulanti di signore e signori in mutande.<br \/>\nLa vestizione \u00e8 paragonabile a quella dei toreri, una cerimonia sacra da fare per\u00f2 nel casino generale, uno a fianco dell\u2019altra senza pudore,<br \/>\nNel tentativo di infilarmi i pantaloni ho cacciato una gamba nel calzoni del frac di un vicino mentre la sua diletta consorte agganciava il reggipetto per met\u00e0 al proprio seno e per met\u00e0 al ginocchio di un geometra di Busto Arsizio di classe B2. Alla fine tutto va magicamente al suo posto e le coppie, lucide e agghindate di tutto punto, salgono le scale e si presentano soddisfatte alle luci della ribalta.<\/p>\n<p><strong>Toilette<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci risiamo, devo soffermarmi ancora sui bisogni corporali, ma il fatto \u00e8 che ho sperimentato una nuova perla: gabinetto senza luce e senza chiave.<br \/>\nSi aprono una serie di possibilit\u00e0 affidate al libero arbitrio<br \/>\nA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 si fanno le nostre faccende a porta spalancata (frequente) o almeno socchiusa<br \/>\nB\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 si fanno le nostre faccende al buio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta \u00e8 condizionata dal livello di pudore intrinseco nella nostra personalit\u00e0 e pure dal tipo di bisogno fisiologico.<br \/>\nA voi la scelta, ma in entrambi i casi dovremo svolgere le nostre funzioni corporali \u00a0senza poter chiudere a chiave, e \u00a0da qui si apre una nuova serie di alternative<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0 si fa sorvegliare la porta da un complice (moglie, marito, passante pietoso) sarebbe l&#8217;opzione A1) oppure l&#8217;opzione B1) per chi opta per il buio<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0 si sta alla sorte non facendo sorvegliare a nessuno (rischio sorpresa) ovvero opzione A2) o B2)<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0 ci si siede sulla tazza del cesso tendendo la maniglia fermamente con una mano (vale per maschietti e femminucce) in questo caso \u00e8 la scelta\u00a0 B3)<br \/>\n&#8211;\u00a0 si sta in piedi tenendo la maniglia serrata alle proprie spalle (vale solo per i maschietti) opzione B4)<br \/>\nTutto ci\u00f2 ovviamente al buio completo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E da qui un&#8217;altra serie di incognite valide solo per B3) e B4)<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 se si tiene la maniglia con la mano come si fa a spogliarsi ?<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 siete capaci di spogliarvi con una sola mano ?<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 se si tiene la maniglia con una mano come si fa a pulire quello che si deve pulire ?<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ce la facciamo con una sola mano ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre porsi prioritariamente alcune domande filosofiche: tutti i casi B)<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ci si \u00e8 premurati di rintracciare la carta igienica in anticipo ?<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 soprattutto esiste carta igienica nelle vicinanze ?<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 saremo in grado di rintracciarla al buio pesto ?<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 dove la si \u00e8 posizionata ?<br \/>\nTutto questo tralasciando le aggravanti riportate ai paragrafi Bagni e Body ovvero sulla pulizia ed igiene dei locali e sull\u2019abbigliamento del ballerino medio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Morale della favola<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 possibile tenere un rotolo di carta igienica in equilibrio su un ginocchio mentre siamo seduti coi pantaloni del frac abbassati su un cesso fetido completamente al buio intenti a trattenere la maniglia della porta con la mano sinistra nella speranza di fare presto e bene quel che si deve fare quindi terminati i bisogni con una sola mano srotolare la carta igienica (senza aiutarsi con i denti \u00e8 ovvio) pulire quel che si deve pulire, indi rivestirsi senza sporcare i pantaloni o la camicia e rientrare in pista giusto per un giro di valzer viennese come se\u00a0 nulla fosse ? (Come si evince si \u00e8 optato per una B3, una delle pi\u00f9 complesse)<br \/>\nYes we can !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P.S.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opps, dimenticavo l&#8217;ultima possibilit\u00e0, la pi\u00f9 negletta, sfacciata e scostumata: fare le proprie faccende anche le pi\u00f9 &#8230;. corpose &#8230; a porta aperta fregandosene di tutto e di tutti. In tal caso si superano gli inconvenienti del buio e della chiave&#8230; si ritorna un poco bambini. Sarebbe una specie di doppia AA) il massimo. Vi auguro di non imbattervi mai in un tipo del genere, .. potreste sentire una vocina che viene dai gabinetti &#8230; &#8220;babboooo ho fatto ! mi vieni a pulire ?&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ripubblico volentieri un articolo gi\u00f9 uscito su questo blog il 31 gennaio 2012, una vita di ballo fa.\u00a0 Me ne ha suscitato il desiderio una e.mail che ho ricevuto oggi dalla professoressa e scrittrice Beatrice Benelli che mi onoro di chiamare amica di penna. Mi ha ricordato gli inizi della mia avventura di ballerino, suscitando &hellip; <a href=\"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=513\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Abbecedario delle gare di ballo &#8211; 2012<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[71],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/513"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=513"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/513\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2628,"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/513\/revisions\/2628"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}