{"id":410,"date":"2012-01-16T16:28:17","date_gmt":"2012-01-16T16:28:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=410"},"modified":"2013-07-29T08:56:25","modified_gmt":"2013-07-29T08:56:25","slug":"avanzi-di-balera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=410","title":{"rendered":"Avanzi di balera &#8211; uno"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato 3 ottobre<\/strong><br \/>\n<strong>Trio Carbone &#8211; ingresso 7 euro consumazione compresa<a href=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/tango3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-435\" title=\"Tango 3\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/tango3.jpg\" width=\"1280\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/tango3.jpg 1280w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/tango3-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/tango3-1024x819.jpg 1024w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/tango3-375x300.jpg 375w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sala buia del Maciucambo il Trio Carbone suonava da un paio d\u2019ore melliflui ritmi lenti da scioglimento di budella, beguine zeppe di tradimenti e cuori straziati.<br \/>\nIn pista poche coppie si strofinavano strascicando stracche sulle piastrelle di marmo verde chiaro, le mani degli uomini alla ricerca dei culi scontrosi\u00a0 delle ballerine, le labbra\u00a0 a sfiorare l\u2019orecchio in un suggerire di inviti tentatori con alito da digestione pesante.<br \/>\nAtmosfera immobile e fiacca, nessun nuovo amore all\u2019orizzonte.<br \/>\nRitmo di beguines.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Trio carbone \u00e8 in realt\u00e0 un quartetto: fisa, batteria, pianola e Gloria la cantante mora: cinquanta anni di seno abbondante e cosce inguainate in una tunica rosso cardinalizio con spacco inguinale.<br \/>\nSono arrivati alle otto col furgone pi\u00f9 scassato visto da queste parti, un Ford Transit degli anni ottanta giallo canarino riciclato da un rappresentante della Calv\u00e8, sulla fiancata c\u2019\u00e8 ancora la pubblicit\u00e0 della maionese.<br \/>\nVengono da Voghera, trecento chilometri per quattrocento euro a serata pi\u00f9 un buono per la trattoria \u201cSauro e Teresa\u201d qui di fronte. Meno di un centone pulito a testa, non sono professionisti e si sente, roba di mezza et\u00e0.<br \/>\nMusicalmente rappresenta il punto pi\u00f9 basso del programma del mese, forse di tutta la stagione invernale, il loro ingaggio ha il solo scopo di abbassare la media che la fisarmonica di Ramazzi alzer\u00e0 paurosamente.<br \/>\nErmes, il nostro gestore taccagno e calcolatore, \u00e8 fermamente convinto che la prima serata della nuova stagione non parta mai col botto,\u00a0 sostiene che dopo l\u2019estate va bene tutto e la gente si accontenta di quel che c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho aperto la biglietteria alle nove, c\u2019erano quattro coppie over sessanta che aspettavano coi giubbottini sul braccio, sorridenti e energici con una voglia di ballo da strapparsi le unghie dei piedi. Li avevo visti qualche volta, non sono di queste parti. Gentili. Temevano di non trovar posto \u201cSiamo venuti per tempo sa, s\u2019aveva una gran voglia di ballare\u201d si vede che non sono clienti abituali !<br \/>\nLa mia postazione al bancone: il blocchetto dei biglietti, la cassetta con i contanti\u00a0 e i depliant col programma del mese: orchestra Misirizzi, Clorinda e i passionisti, Dado e Lucia, la fisarmonica di Lotario Ramazzi, emiliano verace di Budrio. Prezzi variabili dai sette di stasera ai dieci euro compresi bevuta e guardaroba.<br \/>\nA proposito di guardaroba, mi occupo anche di quello.<br \/>\nBiglietti e cappotti, resti, pellicce, scontrini, e programmi stampati sui cartoncini pieghevoli, questa \u00e8 la mia mansione al Maciucambo da tre anni.<br \/>\nL\u2019ingresso del Maciucambo \u00e8 un ampio corridoio a elle racchiuso tra la doppia porta a vetri che si affaccia sulla strada e la tenda bord\u00f2 che immette nella piccola sala della biglietteria, a fianco il guardaroba, di fronte ancora un breve corridoio e un arco dal quale si accede alla pista. Alle pareti manifesti di orchestre famose, la luce \u00e8 discreta, pi\u00f9 adatta al night che alla balera<br \/>\nIl mio angolo di vedetta: due metri per due rialzato dal pavimento da una pedana di trenta centimetri con un bancone di legno chiaro ed uno sgabello da cassiere, da l\u00ec si scende lo scalino della pedana e si accede direttamente al guardaroba.<br \/>\nNon mi piace tanto custodire cappotti e pellicce altrui, ma\u00a0 tocca a me perche il vecchio guardarobiere gobbo Sebastiano \u00e8 stato cacciato un anno fa e Ermes per contenere i costi ha appioppato il servizio a me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui intravedo uno spicchio di sala da ballo che sta appena pi\u00f9 in l\u00e0, nascosta dalla penombra, la mia finestra sul mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle dieci e mezzo avevo staccato un centinaio di biglietti, sala mezza piena, o mezza vuota secondo Ermes,\u00a0 ho dato un\u2019occhiata panoramica alla sala e ho visto Ivo Nero che se ne stava\u00a0 sprofondato sul divanetto azzurro consunto intento a scoreggiare piano, rassegnato a un\u2018altra serata in bianco.<br \/>\nMollava tenui pete di gas naturale sollevando leggermente la coscia e intorbando\u00a0 la zona circostante e intanto sorseggiava un tamarindo tramite gorgoglianti succhiamenti di cannuccia. Sapeva che nessuna essere umano di genere femminile si sarebbe avvicinato\u00a0 a lui, e neppure di genere maschile a dirla tutta,\u00a0 tanto valeva accerchiarsi di nube odorosa, era pur sempre\u00a0 un modo per passare il tempo.<br \/>\nLo so che fa queste cosette, lo sanno tutti gli habitu\u00e9, per niente le poltrone attorno sono sempre le ultime a esser occupate o, come stasera, desolatamente vuote: un paio di volte sono passato vicino a lui \u2026.. e \u2026.. credevo di aver pestato una cacca di cane l\u00e0 fuori sul marciapiede, ho sollevato un piede alla volta guardando la suola ma niente, poi ho capito. Da allora giro al largo.<br \/>\nTamarindo blues.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vero nome \u00e8 Ivo Basile, ma per tutti \u00e8 Ivo Nero perch\u00e9 anni fa lavorava in un carbonizzo e tornava a casa pieno di fuliggine e fumo. Adesso fa il bidello alle scuole elementari e non si sporca pi\u00f9, ma il nero gli rimasto appiccicato.<br \/>\nIl fratello Agesilao Basile gestisce con la Ines Togni la scuola di ballo latino \u201cNani e\u00a0 ballerine\u201d\u00a0 ed \u00e8 sempre pieno di donne.<br \/>\nIvo no !<br \/>\nSar\u00e0 per il nomignolo o perch\u00e9 il viso e le mani sono veramente diventate nere o perch\u00e9 \u00e8 timido, pi\u00f9 probabile che dipenda dall\u2019alone di azoto che lo circonda, ma lui non ne becca una di donne. E dire che \u00e8 un tipo sentimentale.<br \/>\nUn sacco di volte Agesilao ha cercato di trascinarlo alle serate della scuola\u00a0 per vedere di fargli conoscere qualcuna adatta a lui, ma lui \u00e8 troppo riservato e troppo affumicato per sentirsi a posto in pubblico: si siede in un angolo e guarda gli altri, nella scuola, nella sala, nella vita.<br \/>\nIvo e la pratica del ballo non hanno affinit\u00e0: lui va solo a vedere ballare gli altri, a forza di guardare ha imparato un mucchio di cose su come ci si dovrebbe muovere, sul portamento, sui passi e i giri a destra e a manca, conosce ritmi e balli e conosce anche i programmi che il fratello fa eseguire ai suoi allievi, mentalmente li ha incamerati tutti senza mai provarli.<br \/>\nNon balla, sostiene di non esserne in grado e si vergogna a provare, quindi non impara mai e non sapr\u00e0 mai se c\u2019\u00e8 portato o meno, \u00e8 un dannato circolo vizioso al quale anche Agesilao si \u00e8 rassegnato.<br \/>\nIvo \u00e8 uno dei nostri clienti fissi: arriva dopo le nove quando ancora non c\u2019\u00e8 quasi nessuno,\u00a0 passa dal bar, fa il pieno di noccioline,\u00a0 ordina un tamarindo e si siede al suo abituale tavolo a pochi passi dall\u2019orchestra in posizione leggermente\u00a0 rialzata su un gradone che gira attorno al locale e dal quale si domina la pista che sta pi\u00f9 in basso.<br \/>\nRaramente salta l\u2019appuntamento del sabato sera, non l\u2019ho mai visto ballare e non saprei dire quando ha cominciato a spetazzare in sala, non so neppure se ha queste manifestazioni anche fuori dal Maciucambo, al supermercato, a scuola o in trattoria\u00a0 o se\u00a0 si tratta di un privilegio che riserva alla nostra graziosa balera, forse sar\u00e0\u00a0 il tamarindo, o la musica, chiss\u00e0.<br \/>\nIl solo essere umano capace\u00a0 di sopportare quella compagnia taciturna e quel tenue persistente frazio \u00e8\u00a0 Enzino Gualtieri, le rare volte che viene,\u00a0 un vecchio amico detto Susina per certe volatiche rosse sulle guance che gli hanno sempre reso difficile gli approcci con l\u2019altro sesso e che tenta inutilmente di mascherare con molteplici strati di calendula.<br \/>\nNon \u00e8 bello il Susina e neppure gran ballerino, ma un buon compagno di balera, disponibile a far tardi e con cui si pu\u00f2 scambiare due parole.<br \/>\nLa regola \u00e8 che in sala ognuno fa\u00a0 per s\u00e9 e arrangiarsi, cos\u00eccch\u00e9 Enzino appena entrato prende il suo posto vicino all\u2019orchestra e inizia a lavorare di occhio, gamba, e mano pendula quando possibile.<br \/>\nIvo invece si rintana sul divanetto azzurro a guardar coppie e fantasticare, mantiene un certo contegno fino alle dieci poi si lascia andare alla rassegnazione e inizia senza nemmeno accorgersene a\u00a0 far vento dalle chiappe.<br \/>\nFra una passata e l\u2019altra Enzino torna al divanetto azzurro di Ivo, riprende fiato, scambia due commenti sulle donne presenti e riparte alla caccia.<br \/>\nIvo va a ballare per un non ben definito scopo che sta a met\u00e0 tra il gusto del movimento altrui e il desiderio di trovare compagnia, gli piacerebbe far bella figura al fianco di una ballerina, ma non capisce mai se e quando \u00e8 il caso di tentare l\u2019approccio, sempre indeciso sul comportamento con le donne, completamente diverso dal Susina che, quando riesce nell\u2019impresa di agganciare qualcuna percorre tutto l\u2019iter dell\u2019approccio nel tempo stringato di una canzone.<br \/>\nStasera Enzino non c\u2019\u00e8 e la noia regna incontrastata nella penombra polverosa\u00a0 di questo sabato sera di ottobre.<br \/>\nFuori pioggia e afa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle ventitre e dodici, ora del grande quadrante appeso sopra il bar, si apre la tenda bord\u00f2 e Melissa Finocchi fa la sua comparsa in un abitino corto di raso viola in bilico su due sottili tacchetti dorati dodici centimetri, le ginocchia secche avvolte in calze di rayon fucsia, i capelli platinati raccolti in una lunga coda.<br \/>\nUna apparizione, una ventata fluorescente che ha calamitato gli sguardi un po\u2019 sorpresi di tutti quelli che stavano dentro al Maciucambo, una leggera scossa elettrica che ha turbato per un momento\u00a0 il torpore serale, proprio lei che non si vedeva qui dentro da anni, da quando era scappata da casa col ballerino di rumba, perch\u00e9 si sa\u2026..<br \/>\n\u201c\u2026. i ballerini di rumba sono dei veri rubacuori\u201d<br \/>\n\u201cRubacuori \u2026.. ??? diciamo traditori piuttosto\u00a0 \u201d<br \/>\n\u201cLascia fare, non \u00e8 la rumba \u00e8 il conto in banca\u201d<br \/>\n\u201cInsomma la Melissa \u00e8 sempre bella, per\u00f2 \u00e8 un chiodo\u201d<br \/>\n\u201cE\u2019 capace che abbia quarantanni..<br \/>\n\u201cE quelli della culla !\u201d<br \/>\n\u201cInsomma io me la farei anche subito\u201d<br \/>\n\u201cA vedere se si rompe, o non lo vedi che \u00e8 anoressica\u201d<br \/>\n\u201cNo \u00e8 stitica\u201d<br \/>\n\u201cMacch\u00e8 ha l\u2019adiesse\u201d<br \/>\n\u201cSi vah, ha l\u2019adiesselle \u2026.\u201d<br \/>\nOgni volta che qualcuno o qualcosa rompe l\u2019equilibrio del nulla al Maciucambo si scatenano i commenti a bassa voce, e neppure tanto bassa.<br \/>\nFatto sta che Melissa, che di queste cose se ne infischia, va al bar e ordina un t\u00e8 verde, poi butta\u00a0 un\u2019occhiata in giro e si avvicina a Ivo, compagni di scuola e, a colpo d\u2019occhio, lo sfigato della sala, scelta perfetta per il suo anticonformismo provocatorio.<br \/>\nE\u2019 quello che lui temeva per tanti motivi, soprattutto per il torbido alone di zolfo che lo circonda. Si alza di scatto per andarle incontro, ma lei gli appoggia un dito sul petto e lo riporta con decisione al divanetto rosa. Si siede accanto a lui.<br \/>\n\u201cC\u2019\u00e8 un aria strana\u201d<br \/>\n\u201cSar\u00e0 la fogna del bagno, sai in questi locali non tutto \u00e8 a norma\u201d.<br \/>\n\u201cAh pu\u00f2 darsi.\u00a0 &#8211; Come stai Ivo ? &#8211;\u00a0 Ballerei volentieri sono un po\u2019 triste. &#8211; Tuo fratello che fa ?\u00a0 &#8211;\u00a0 te la sei fatta una donna ?\u00a0 c\u2019\u00e8 un mortorio ! \u2013 ma che odore \u00e8 ??\u201d<br \/>\nMelissa ragiona sempre cos\u00ec, parla senza dar tempo di rispondere perch\u00e9 fondamentalmente non sta a sentire quello che dicono gli altri, anzi non gliene frega proprio niente.<br \/>\nIvo \u00e8 in fibrillazione, non sta capendo pi\u00f9 niente, ha un sussulto : \u201cVa bene, vado a chiedere un pezzo\u201d\u00a0 E\u2019 rimasto alla prima domanda, il suo metabolismo\u00a0 cerebrale non \u00e8 tanto svelto a elaborare parole a raffica.<br \/>\nScuote le noccioline dal vestito blu e si appropinqua al palchetto dell\u2019orchestra: mentre il trio attacca malinconicamente Verde Luna, lui prenota con timidezza \u201c<a title=\"Colpo di fulmine - Anna Tatangelo\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=_anL9DakIEY\" target=\"_blank\">Colpo di fulmine<\/a>\u201d della Tatangelo.<br \/>\nQuello con la fisarmonica soffoca uno sbadiglio, la serata \u00e8 noiosa anche per lui, e un po\u2019 controvoglia ammicca: certo, si far\u00e0.<br \/>\nIvo riprende posto, intanto Melissa \u00e8 indaffarata col cellulare, sta in disparte sul divanetto presa da una conversazione concitata, una mano che tormenta i capelli. In sala molti occhi puntati su di lei, Ivo guarda da un\u2019altra parte, soffocando l\u2019istinto di una tranquillizzante trombettina all\u2019idrogeno.<br \/>\nIn pista una interminabile serie di ballabili con l\u2019orchestra che fa quel che pu\u00f2\u00a0 ma non si risparmia\u00a0 e d\u00e0 dentro agli strumenti a pi\u00f9 non posso.: l\u2019et\u00e0 media \u00e8 oltre i cinquanta, coppie e abitanti della zona e vecchi compagni nostalgici della casa del popolo che una volta stava qui, al posto del Maciucambo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tempo passa in attempata letizia, la pista affollata perch\u00e9 qui tutti sanno ballare il liscio e non si vergognano,\u00a0 quel volpone di Ermes ha visto giusto, la serata non \u00e8 da buttare.<br \/>\nIvo \u00e8 sul divano azzurro, attaccato alla cannuccia del tamarindo\u00a0 e guarda e riguarda battendo il tempo con il piede, ogni tanto qualcuno si avvicina\u00a0 per chiedere\u00a0 se Agesilao si vedr\u00e0 a far vedere come si balla davvero, ma lo fanno solo per sbirciare la Melissa al telefono, tutti sanno che Agesilao gira al largo dal Maciucambo,\u00a0 Ivo sta resistendo stoicamente a rassicuranti impulsi intestinali.<br \/>\nE\u2019 giunta mezzanotte, il complesso fa la pausa e attacca un cd con i pezzi da relax. Il fisa attraversa la sala, Ivo si alza e timidamente, lo blocca e gli ricorda la sua richiesta di Colpo di fulmine \u201cLo facciamo stai tranquillo\u201d risponde quello che d\u00e0 del tu a chiunque .<br \/>\nIntanto Melissa \u00e8 corsa al bagno piangendo. Ma che cazzo combina ?!\u201d pensa Ivo e pensano tutti quelli che guardano e giudicano, altre storie altre scenate.<br \/>\n\u201cLa vedi la Melissa ? troppa energia per questo posto\u00a0 &#8211; dico a Mafalda la barista &#8211; vedrai che molla tutto e torna via\u201d.<br \/>\nDopo la pausa si riprende: faccio passare qualche ragazzotto senza biglietto, solo quelli che mi stanno simpatici, prendono il posto delle nonne che, come cenerentola, rientrano per la mezzanotte. L\u2019orchestra attacca una serie di balli di gruppo: la pista avvampa degli ultimi fuochi.<br \/>\nMelissa \u00e8 ricomparsa dal nulla, intruppata da sola l\u00e0 in mezzo alla sala a muover passi di scalera e di galena, Ivo non l\u2019ha seguita e lei appare e scompare nel mucchio, come risucchiata dal vortice di un mambo.<br \/>\nAd un tratto, quasi correndo torna al tavolo afferra la borsetta, fa ciao ciao a Ivo sfiorandogli la spalla e se ne va.<br \/>\nE\u2019 cos\u00ec siamo quasi all\u2019una ormai e Ivo \u00e8 di nuovo solo sul divanetto azzurro,\u00a0 ancora aspetta la sua canzone: poi si avvicina al complesso e fa cenno col dito alla Gloria cantante \u201cSi ricorda, per favore\u2026.\u201d quella fa si con la testa mentre canta con enfasi \u201cPrimo turbamento\u201d che ha scritto con le sue mani su musica del maestro tal dei tali.<br \/>\nIvo \u00e8 stanco, la mattina ha lavorato a scuola e il pomeriggio ha fatto l\u2019orto dietro casa, avrebbe anche sonno, ma la sua serata non \u00e8 completa, molla una grosso peto per la frustrazione che qualcuno dal tavolo vicino capta con raccapriccio<br \/>\nIl Maciucambo si sta svuotando di ballerini, restano in pista quelli del corso di bachata che si strofinano stancamente al centro della sala, qualche cameriere inizia a pulire i tavoli liberi da bicchieri e bottiglie, e anche dai tavoli occupati e anche se le bottiglie non sono vuote.<br \/>\nIvo si avvicina nuovamente al complesso, ormai lei non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 ma \u00e8 un punto d\u2019onore, la cantante lo vede e fa il cerchietto col pollice e l\u2019indice della mano destra come dire: okay tutto a posto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono le due meno dieci e l\u2019orchestra vuole smontare e tornare a casa, i camerieri vogliono\u00a0 pulire e tornare a casa, Mafalda la barista sta gi\u00e0 chiudendo e torner\u00e0 a casa prima di tutti.\u00a0 Mi chiamano al guardaroba \u2026. altri soprabiti da ritirare, ancora qualche saluto.<br \/>\nGloria la cantante\u00a0 afferra decisa il microfono e lo stacca dalla base.<br \/>\n\u201cE ora a gentile richiesta del nostro amico seduto l\u00e0 in disparte, Colpo di fulmine, e con questo brano l\u2019orchestra spettacolo Trio Carbone vi ringrazia\u00a0 e vi d\u00e0 appuntamento alla prossima volta. Siete fantastici. Buonanotte.\u201d<br \/>\nParte finalmente Colpo di fulmine: Ivo seduto al suo posto ascolta a occhi chiusi con in mano il bicchiere con l\u2019ultimo sorso di tamarindo, dondola leggermente la testa e lascia andare flebili, nostalgiche flautolenze al metanolo.<br \/>\nQualcuno accende le luci al neon e illumina di un bianco freddo la pista.<br \/>\nI ballerini si salutano dandosi appuntamento per sabato prossimo.<br \/>\nIl batterista del Trio Carbone a met\u00e0 brano inizia a smontare i tamburi, io chiudo cassa\u00a0 e la consegno a Ermes col resoconto. Le pulizie toccano alle inservienti, sar\u00e0 meglio che qualcuno domattina spalanchi i finestroni per cambiare aria.<br \/>\nSono stanco, me ne torno a casa anch\u2019io.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 3 ottobre Trio Carbone &#8211; ingresso 7 euro consumazione compresa Nella sala buia del Maciucambo il Trio Carbone suonava da un paio d\u2019ore melliflui ritmi lenti da scioglimento di budella, beguine zeppe di tradimenti e cuori straziati. 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