{"id":340,"date":"2012-07-14T09:00:55","date_gmt":"2012-07-14T09:00:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=340"},"modified":"2012-07-14T11:57:53","modified_gmt":"2012-07-14T11:57:53","slug":"lu-scottis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=340","title":{"rendered":"Lu Scottis"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Sardegna.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-347\" title=\"Sardegna\" src=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Sardegna-300x199.png\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Sardegna-300x199.png 300w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Sardegna-450x300.png 450w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Sardegna.png 800w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00f2 ripetitivo ma quando sono qui dimentico le mie abitudini\u00a0 e mi immergo totalmente in una nuova realt\u00e0, che sia mare, natura, ballo, formaggio o altro non ha importanza. Per coloro, e sono i pi\u00f9, che non l&#8217;avessero gi\u00e0 letto lo scorso anno (settembre 2011), ricupero questa storiella su un\u00a0 ballo tradizionale di queste parti che rappresenta per me una specie di fissazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una magica notte di una estate torrida, la festa del patrono sullo spiazzo davanti la chiesa: un\u2019orchestrina suona classici di liscio rivisitati nello stretto dialetto gallurese, a un certo punto il cantante invita tutti a ballare assieme lo scottis o come si dice qui <em>Lu scottisi<\/em>.<br \/>\nIl sagrato si colma di coppie di ogni et\u00e0.<br \/>\nNon se ne conoscono esattamente le origini, forse una \u00a0danza dei mandriani giovinetti elaborata in scozia come suggerisce il nome.<br \/>\nSi legge che una danza detta <em>scottish<\/em> compare in Francia verso il diciannovesimo secolo, originaria dell&#8217;Inghilterra o della Germania. Secondo altri \u00e8 stata introdotta nel 1848 in Inghilterra sotto il nome di Polka tedesca e poi rinominata <em>&#8220;Scottish<\/em>&#8221; agli inizi della prima guerra mondiale per evitare il riferimento alla Germania. L&#8217;etimologia del nome fa riferimento a &#8220;<em>scottischer<\/em>&#8221; ossia passo scozzese. Infine, non si sa come, migrata in Gallura. Misteri delle comunicazioni di allora!<br \/>\nNella versione nostrana questi ostinati di sardi si rifiutano di indossare il kilt senza mutande al posto dei severi \u201c<em>cartzones&#8221;<\/em> di orbace bianco infilati nelle <em>uose<\/em> di pelle, anche se\u00a0 pure loro hanno un gonnellino molto caratteristico, il \u201c<em>ragas<\/em>\u201d, un semplice rettangolo di panno arricciato in vita e indossato sopra i pantaloni.<br \/>\nE\u2019 l&#8217;unico ballo di coppia che abbia preso piede in Sardegna, terra di danze di gruppo, e solo in Gallura, \u00e8 una via di mezzo tra la polka e i valzer.<br \/>\nLo schema pi\u00f9 comune si evolve in tre parti: i ballerini fanno un passo di polka, ovvero due passi con una sospensione partendo con il piede sinistro per il cavaliere e destro per la dama, un passo di polka nell&#8217;altro senso partendo di piede destro per l&#8217;uomo, poi quattro passi girando in senso orario. con la coppia legata o con i danzatori sciolti, alternando passi saltellati con inchini e scambio di dama e con varianti che vengono scelte e a volte inventate secondo i paesi, pi\u00f9 semplicemente come recita la\u00a0 canzone di Murrighili e Deriu<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cSedici tra passi e ghjri,\u00a0 illu scottisi a misura ghjusta si d\u00e8 fa.<br \/>\nFatt\u2019un passu v\u2019\u00e8 l\u2019inchinu, deci passi laterali, cattru ghjri illu finali<br \/>\nlestri lestri e di cuntinu torr\u2019\u00e0 cuminci\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu durante uno dei giri di polka\u00a0 che Gavino Carrus pat\u00ec l\u2019incidente.<br \/>\nNella formazione folcloristica di Macarenas Gavino faceva coppia fissa con Esmeralda una paciosa sarda di ottanta chili per un metro e cinquanta, pastora e affittacamere.<br \/>\nCoppia solo nel ballo in quanto Gavino era scapolo solitario e mite, dedito alla meditazione contemplativa e alla cura dei lussureggianti giardini pensili dei villaggi turistici, nonch\u00e9 grande appassionato di tradizioni galluresi.<br \/>\n&gt;Quando si iscrisse al gruppo folcloristico di Macarenas gli fu assegnata, in quanto ultimo arrivato, la ballerina emarginata, quella con la quale nessuno voleva far coppia perch\u00e9, quantunque fosse cordiale e allegra, era pesante come uno scoglio di granito e agile come una mucca da latte di Arborea, inoltre avendo il baricentro radente era anche difficile da guidare e bisognava stare sempre un po\u2019 troppo sulle ginocchia.<br \/>\nLui, in quanto mite, si adatt\u00f2 !<br \/>\nFatto \u00e8 che col <em>ballu tundo<\/em> e col <em>ballu antigu<\/em> Gavino riusciva a domarla, ma con lu scottis dove si gira e ci si inginocchia spesso occorreva imprimere una maggior potenza alle braccia, come potare una siepe di viburno alta due metri in punta di piedi, e Gavino, quella sera in occasione della festa di Santa Reparata, tira e strappa, forza e molla, a un certo punto sent\u00ec uno sinistro \u201c<em>cloc<\/em>\u201d e gli usc\u00ec la spalla.<br \/>\nLa extrarotazione improvvisa e troppo energica port\u00f2 alla fuoriuscita parziale della testa omerale dalla cavit\u00e0 glenoide, infortunio comunemente conosciuto come sublussazione traumatica della spalla, con conseguente bestemmia in antico gallurese e danno irreversibile dei legamenti deputati a mantenere la testa omerale nella sua sede.<br \/>\nProbabilmente l\u2019incidente fu da attribuire alla cedevolezza del pavimento in tavole di compensato stese sullo stazzu per consentire il ballo della festa, o forse al fatto che Gavino era reduce da una settimana di dissenteria da ricotta avariata,\u00a0 fatto sta che il poveretto cacci\u00f2 un urlo sardo e si mise a saltellare da solo rompendo la formazione del gruppo folcloristico di Macarenas.<br \/>\nIl pubblico parve apprezzare questa innovativa variante del solista che si stacca e salta qua e l\u00e0 furiosamente tenendosi la spalla e gridando richiami gutturali, tanto che gli applausi scrosciarono spontanei e gli altri ballerini si misero a darci dentro ancora di pi\u00f9. L\u2019Esmeralda nel frattempo disarcionata, vagava come una pallina, si fa per dire, da flipper rimbalzando nel cerchio dei danzatori mentre la fisarmonica incalzava: \u201ctara, tarattata, trallarallall\u00e0 \u2026\u2026\u201d.<br \/>\nLo spettacolo prosegu\u00ec ancora per i sette minuti del pezzo, nessuno osava interrompere, nemmeno Gavino che per una volta si sentiva protagonista del ballo e, pur trafitto da un lancinante dolore, tentava di abbozzare un sorriso sgangherato peraltro molto somigliante a una smorfia.<br \/>\nSe va bene la testa omerale pu\u00f2 riposizionarsi spontaneamente nella sua sede naturale in pochi secondi, si chiama riduzione spontanea, altrimenti la riduzione deve essere eseguita tempestivamente da uno specialista ortopedico.<br \/>\nIn assenza sul luogo di questa figura professionale intervenne prontamente Efisio Camedda, il fabbro del paese detto \u201cFilu-ferro\u201d per la duplice \u00a0connotazione di abile artigiano e grande bevitore di grappa.<br \/>\nEfisio non si intendeva di ballo e di tradizioni popolari galluresi, n\u00e9 tanto meno di ortopedia applicata, ma era dotato di una forza erculea associata a una certa precisione, se sobrio, che gli avevano procurato un certo credito nella raschiatura \u00a0di portoni ossidati da salmastro.<br \/>\nSciaguratamente quella sera Efisio non era sobrio, ma completamente strafatto di mirto e spiedini di porceddu: da un\u2019oretta stava fissando con sguardo assente il balletto,\u00a0 quando questo termin\u00f2 si accorse dell\u2019incidente e, colto da un raptus di altruismo, balz\u00f2 sul palco di compensato, afferr\u00f2 saldamente Gavino alle spalle, senza dargli troppo tempo per protestare e bofonchi\u00f2<br \/>\n\u201cSap\u00e8 io como fari, aju fattu milli volte a lu cabaddu\u201d(So io come fare\u00a0 l\u2019ho fatto mille volte alla cavalla) e gir\u00f2 con decisione.<br \/>\nCi\u00f2 che avvenne dopo \u00e8 raccontato a veglia nelle lunghe sere di inverno nei ripari dei pastori di Gallura come monito a non farsi i cazzi altrui.<br \/>\nGavino svenne immediatamente, ma la festa continu\u00f2 con altri balli e canti fino al mattino, il gruppo di Macarenas si ferm\u00f2 a cena gratis e poi tutti se ne tornarono a casa alla spicciolata.<br \/>\nIl poveretto fu depositato su un covone di fieno e l\u00ec rimase disteso per dodici ore, il giorno seguente fu preso e condotto all\u2019ospedale dove, per errore, gli fu riscontrato un fecaloma concallato e gli fu inserito un catetere rettale in neoprene a doppio palloncino. Si sa, al pronto soccorso c\u2019\u00e8 sempre confusione.<br \/>\nLa spalla era oramai disarticolata ed il braccio\u00a0 pendeva triste sul fianco. Quando ci si accorse del malinteso era trascorso un po\u2019 troppo tempo per rimediare efficacemente, Gavino non protest\u00f2 neppure, si trattava veramente di un tipo accomodante.<br \/>\nPer la mortificazione Efisio si diede alla macchia, nessuno lo ha pi\u00f9 visto in officina n\u00e9 in paese, si dice che vaghi sul Sopramonte insieme a branchi di mufloni e cinghiali selvatici (<em>Sus scrofa meridionalis<\/em>) ai quali fa dei piccoli lavoretti di falegnameria.<br \/>\nGavino adesso ha il braccio destro completamente inerte, spenzolante a lato del corpo, ha perduto il suo lavoro di giardiniere e di ballerino del gruppo di Macarenas, per\u00f2 l\u2019Esmeralda, sentendosi colpevole dell\u2019incidente, l\u2019ha in un primo tempo assunto come aiuto pastore d\u2019altura, poi si \u00e8 perdutamente innamorata della sua mitezza e ora fanno coppia fissa e vanno a vedere gli altri che ballalo lu scottisi.<br \/>\nCome ancora recita la\u00a0 canzone di Murrighili e Deriu<em><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201c ..zitti zitti , cori a cori<br \/>\nso sbucciati tanti amori<br \/>\ncori a cori spaddha a spaddha senza cuntrast\u00e0\u201d<br \/>\n<\/em>Recentemente, grazie ai costanti progressi della scienza medica, gli \u00e8 stato prospettato un intervento in artroscopia a cielo aperto che, seguendo le istruzioni su google, si \u00e8 offerta di eseguire gratuitamente la signora Agnese Inzaina, abile sarta e rammendatrice di Calangianus.<br \/>\nGavino ci sta pensando su.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LU SCOTTISI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Testo <\/strong>Giaccomo Murrighili\u00a0\u00a0 <strong>Armonizzazione <\/strong>Carlo Deriu<\/p>\n<p><strong><\/strong><em>Chistu baddu, a cantu pari<br \/>\nera danza rusticana<br \/>\ndi la Scozia luntana<br \/>\nch\u2019\u00e8 sbalcata da lu mari cent\u2019anni sar\u00e0<br \/>\nDa un seculu in Gaddhura<br \/>\nc\u2019\u00e8 lu baddhu ch\u2019ogghj ammiri.<br \/>\nSedici tra passi e ghjri,<br \/>\nillu scottisi a misura ghjusta si d\u00e8 fa<br \/>\nFatt\u2019un passu v\u2019\u00e8 l\u2019inchinu,<br \/>\ndeci passi laterali,<br \/>\ncattru ghjri illu finali<br \/>\nlestri lestri e di cuntinu torr\u2019\u00e0 cuminci\u00e0<br \/>\nLestri baddhu chi si baddha<br \/>\nzitti zitti, cori a cori<br \/>\nso sbucciati tanti amori<br \/>\ncori a cori spaddha a spaddha senza cuntrast\u00e0<br \/>\nSenza dissi mancu muttu,<br \/>\nzitti, ma tra ghjri e passi<br \/>\nli so corilu di fassi<br \/>\ns\u2019hani dittu suttu suttu tuttu illu baddh\u00e0<br \/>\nBaddh\u2019a tempu di sunettu<br \/>\no di rittimu cantatu<br \/>\nda tinori accumpagnatu<br \/>\nda lu falzittu cumprettu cun dillirid\u00e0<\/em><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p><em><strong>Gianfranco Salis<\/strong><\/em> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-_hcXn82r9I&amp;feature=related\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-_hcXn82r9I&amp;feature=related<\/a><\/p>\n<p><em><strong>Gruppo Folk Olbiese<\/strong><\/em> <a title=\"Lu Scottis\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-BYnJpsQ4j0\" target=\"_blank\">\u00a0http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-BYnJpsQ4j0<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00f2 ripetitivo ma quando sono qui dimentico le mie abitudini\u00a0 e mi immergo totalmente in una nuova realt\u00e0, che sia mare, natura, ballo, formaggio o altro non ha importanza. 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