{"id":2223,"date":"2022-01-05T10:26:34","date_gmt":"2022-01-05T10:26:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=2223"},"modified":"2022-03-17T22:17:20","modified_gmt":"2022-03-17T22:17:20","slug":"le-indagini-del-maresciallo-battaglia-14-modena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=2223","title":{"rendered":"Le indagini del maresciallo Battaglia \u2013 14\u00b0 \u2013 Modena"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-gallery columns-0 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex\"><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Add\u00ec 16 ottobre dell\u2019anno corrente si verbalizza l\u2019intervento\neffettuato a seguito di una chiamata anonima presso la tabaccheria Caponcini\nposta in localit\u00e0 Navicello. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019agente di servizio al centralino contattava\nprontamente la pattuglia di ronda che risultava cos\u00ec composta: autista alla\nguida della vettura agente semplice Gerardo Tasselli, sedente anteriore destro\nmaresciallo Battaglia al cui didietro era stabilmente posizionato l\u2019ausiliario\nRino Badal\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>I fatti:<\/p>\n\n\n\n<p>La pattuglia volante sopra specificata stava\nstazionando di fronte al negozio di modista di &nbsp;tale Iovanka Branescu detta \u201c<em>la rossa<\/em>\u201d di anni 45,&nbsp; divorziata e incensurata, in localit\u00e0 San\nDonnino. Ricevuta la segnalazione l\u2019autovolante abbandonava la postazione di\nsorveglianza della modista e si recava a folle velocit\u00e0 verso la localit\u00e0 del\nrichiamante aiuto che trovasi al lato opposto della pacifica citt\u00e0 di Modena.\nIl tragitto fu percorso nel tempo di 11 minuti, semafori rossi compresi,\nstabilendo un record definito invidiabile per le forze dell\u2019ordine locali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dichiarante fa presente che alcune autovetture\ntransitanti in senso opposto di marcia del percorso sono state danneggiate in\npi\u00f9 punti e potranno rivolgersi alla locale agenzia SAI Unipol per richiesta di\ndanni e non.<\/p>\n\n\n\n<p>Giunto sul luogo del crimine il maresciallo\nBattaglia provvedeva alla ricostruzione dei fatti: <\/p>\n\n\n\n<p>Alle ore nove del mattino circa Cesare Caponcini di anni settantadue, coniugato proprietario della tabaccheria omonima,&nbsp; trovavasi da solo nel suo locale composto da un ingresso nella parte anteriore, sulla destra un lungo bancone con sigarette e altri articoli da spaccio, alla met\u00e0 stazionava immobile il registratore di cassa, in fondo, di fronte all\u2019ingresso eravi un bancone pi\u00f9 piccolo, definito trespolo, con un\u2019altra apparecchiatura che sembravasi erroneamente come una cassa atta invece a compilare schedine del Superenalotto. Il settantenne trovavasi dietro a quest\u2019ultima, ovvero dietro al bancone piccolo.<\/p>\n\n\n\n<p>E qui viene riportata la sua testimonianza&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abA un certo punto sono entrati quei due tunisini o marocchini, insomma quei neri tanto sono tutti uguali di circa ventotto anni e si sono precipitati verso di me. Avevano non due coltellini, ma due coltellacci, con delle lame lunghe come una mano e anche di pi\u00f9. Me li hanno strofinati sul petto spingendomi con le lame e mi hanno urlato <em>\u201cCaccia li sordi, brutto rincojonito, li sordi, vojamo li sordi!\u201d<\/em> in un dialetto secondo me tendente all\u2019 arabo o al laziale. D\u2019istinto mi sono appoggiato indietro. Uno dei due allora ha spinto il trespolo verso di me, come per chiudermi all\u2019angolo e&nbsp; raggiungermi meglio col coltello. Mentre l\u2019altro mi teneva sotto tiro, quello che si era sporto ha allungato un braccio rufolando a casaccio nella cassettiera del trespolo, ma i primi tre cassetti li tengo chiusi, lui prova e non riesce ad aprirli. Poi arriva all\u2019ultimo cassetto, ci ha infilato la mano, e io furbo con un ginocchio ho spinto il cassetto che si \u00e8 chiuso di scatto e gli ha schiacciato la mano. Lui si \u00e8 messo a urlare <em>\u201cLi Mortacci tua. Cazzo che male, boia che dolore !\u201d<\/em>&nbsp; e allora io gli ho menato alcuni cazzotti. Con l\u2019altra mano nel frattempo ho afferrato &nbsp;una bomboletta al peperoncino che tenevo da quelle parti ma mi \u00e8 caduta. Quello picchiato intanto urlava all\u2019altro \u201c<em>daje \u2018na cortellata ! menalo! &nbsp;<\/em>\u201d. Allora io grido: <em>\u201ccalma ragazzi, non vi agitate, vi do i soldi, non sono qui, ma l\u00e0, in quella cassa dell\u2019altro banco<\/em>\u201d. Cos\u00ec sono andato all\u2019altra cassa e i banditi si sono un po\u2019 calmati mentre uno si teneva la mano sanguinolenta. Ho fatto &nbsp;finta di aprire il registratore dove sapevo di avere un\u2019altra bomboletta spray al peperoncino pi\u00f9 grossa, come un sifone, l\u2019ho afferrata e ho iniziato a spruzzare lo spray in faccia ai due che si sono &nbsp;coperti il volto urlando frasi irripetibili e si sono voltati saltellando, a quel punto ho preso la mazza da baseball che tengo dietro il bancone e l\u2019ho abbattuta contro la schiena di un malvivente che si \u00e8 piegato a libro,&nbsp; l\u2019altro nella foga \u00e8 scivolato sul pavimento e ha battuto una craniata&nbsp; nello spigolo di ferro della porta tirando una cosa che secondo me era una bestemmia araba o laziale. A questo punto i due sono fuggiti a gambe levate e mi sono calmato e ho rimesso a posto il trespolo e la mazza da baseball perch\u00e9 non si sa mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo premuto anche il campanello del sistema d\u2019allarme\ncollegato con la polizia ma qualcosa non \u00e8 andato, forse si \u00e8 inceppato, meglio\ncos\u00ec, ma se ci fosse stata mia moglie sarebbe andata molto peggio per loro, lei\n\u00e8 tremenda !\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>Il maresciallo Battaglia chiedeva allora al\nCaponcini se intendesse sporgere denuncia verso i due malviventi ignoti fino a\nun certo punto, ma il tabaccaio asseriva di non aver fatto nessuna chiamata al\npronto intervento perch\u00e9 tanto se l\u2019era cavata da solo e non voleva problemi\ncon la giustizia che non si sa mai, e neppure con la moglie che si arrabbia di\nnulla, infatti si stava domandando perch\u00e9 la pattuglia fosse l\u00ec a disturbare.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto, raccolta la testimonianza, il\nmaresciallo Battaglia concludeva con perspicacia che la chiamata non era\npervenuta dal Caponcini stesso bens\u00ec dai due ladri alias vittime della\ncontroaggressione mentre tentavano essi medesimi un aggressione al tabaccaio,\ncome una specie di rinculo, e proponeva l\u2019archiviazione della pratica come se\nnulla fosse in quanto nella fattispecie non era agevole individuare il colpevole.\n<\/p>\n\n\n\n<p>Scritto, letto e riletto e firmato dal sottoscritto e dal maresciallo Battaglia Agente scelto Settimio Paccosi fu Gerolamo<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Add\u00ec 16 ottobre dell\u2019anno corrente si verbalizza l\u2019intervento effettuato a seguito di una chiamata anonima presso la tabaccheria Caponcini posta in localit\u00e0 Navicello. 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