{"id":2192,"date":"2021-01-11T13:23:02","date_gmt":"2021-01-11T13:23:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=2192"},"modified":"2021-01-11T21:35:33","modified_gmt":"2021-01-11T21:35:33","slug":"le-indagini-del-maresciallo-battaglia-6-stabbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=2192","title":{"rendered":"Le indagini del maresciallo Battaglia &#8211; 6\u00b0 Stabbia"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-gallery columns-0 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex\"><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Add\u00ec 16 ottobre dell\u2019anno corrente si verbalizza l\u2019intervento effettuato &nbsp;tramite la pattuglia di ronda cos\u00ec composta: autista alla guida della vettura agente semplice Gerardo Tasselli, sedente anteriore destro maresciallo Battaglia al cui didietro si posizionava l\u2019ausiliario Rino Badal\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>I fatti:<\/p>\n\n\n\n<p>Nella serata di ieri 15 ottobre perveniva una&nbsp; telefonata al centralino di servizio con la\nquale una voce di genere femminile rotta dal tremore raccontava che il proprio\nvicino di casa la stava aggredendo ripetutamente in localit\u00e0 Stabbia. <\/p>\n\n\n\n<p>Veniva immediatamente allertata la pattuglia volante\nsopra specificata che stava stazionando nei pressi del negozio di alimentari\ngestito da tale Luana Battocchi detta \u201cla panaia\u201d di anni 25&nbsp; sulla quale girano da alcuni mesi voci\ninquietanti di adescamento a scopo prostituivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Avvisati della urgenza i militi abbandonavano a\nmalincuore la sorveglianza e si precipitavano a sirene spiegate e fari rotanti\nazzurri a led verso l\u2019abitazione della richiedente soccorso della quale\nperaltro non conoscevano l\u2019ubicazione poich\u00e9 il piantone di servizio al centralino\nsi era dimenticato di chiedere l\u2019indirizzo preciso dell\u2019aggressione.<\/p>\n\n\n\n<p>Si trovavano quindi costretti a percorrere numerose\nstrade e vicoli della localit\u00e0 Stabbia a forte velocit\u00e0 procurando danni\ncollaterali a cassonetti, motorini ed auto in sosta nel disperato tentativo di\nrintracciare la chiamata quando dopo una mezz\u2019ora di folle corsa si ritrovavano\nfinalmente sul luogo del delitto che dimostravasi essere posto in Via del\nSalsero 12.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui giunti scendevano dall\u2019auto e di fronte ai fari\na led che illuminavano a giorno la zona si trovavano dinanzi a uno scenario\napocalittico composto &nbsp;da vasi di\nterracotta infranti a terra, piante di geranio e rododendri sparpagliate,\nfrutta, verdura, un pollo disossato, fustini di detersivo di varie marche e molteplici\nbarattoli di marmellata di marca Citterio infranti e una &nbsp;signora richiedente aiuto barricata sul\nterrazzino della propria abitazione posta al primo piano con un energumeno di\nsesso maschile che da piano terra continuava a lanciare oggetti di varia natura\nnella sua direzione colpendola e non.<\/p>\n\n\n\n<p>Il maresciallo Battaglia prontamente intimava\nl\u2019altol\u00e0 all\u2019aggredente e ordinava all\u2019ausiliario Badal\u00e0 di avvicinarglisielo\ncon lo scopo di circuirlo e catturarlo. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ausiliario Badal\u00e0 recalcitrava pi\u00f9 volte combattuto\nfra &nbsp;la imperiosit\u00e0 dell\u2019ordine impartitogli\ne la foga dell\u2019energumeno, poi, con l\u2019ausilio di un poderoso calcio nelle terga\nsferratogli dal maresciallo stesso a scopo di sollecito, si decideva ad\naffrontare l\u2019aggredente il quale a sua volta sguainava all\u2019improvviso non si sa\nda dove una katana giapponese del XVIII\u00b0 secolo di pregevole fattura e della lunghezza\ndi cm. 80 e lo minacciava puntandogliela con cattiveria proprio in mezzo alla\ngola gridando \u201c<em>ora vi sgozzo tutti, razza\ndi merde !\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto l\u2019ausiliario Badal\u00e0 retrocedeva\naddosso al maresciallo Battaglia mentre con una repentina iniziativa l\u2019autista\ndella volante agente semplice Gerardo Tasselli lanciava la vettura verso\nl\u2019aggressore e lo stendeva a terra con un perfetto colpo nelle reni del cofano\nanteriore. A quel punto potevano intervenire a completamento dell\u2019operazione\ngli altri due militi che zompavano addosso all\u2019aggressore e tramite dissuasori\nelettrici modello X26 in dotazione alla pattuglia lo stordivano procurandogli\nustioni e abrasioni varie.<\/p>\n\n\n\n<p>Dai documenti estratti dal corpo esanime deducevasi\nche trattavasi del trentasettenne Alvaro Cacangelo originario di Pozzuoli con\nprecedenti penali per risse e abuso di corpi contundenti, residente da numerosi\nanni a Stabbia in Via del Salsero 13 ovvero vicino di casa della vittima\naggredita, il soggetto stazionava dunque davanti a casa sua a lanciare suppellettili\nsulla vicina.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Cacangelo ancora stordito veniva raccolto da mani\npietose e tradotto al nosocomio di Cerreto Guidi dove gli venivano diagnosticate\ndiverse escoriazioni da scossa elettrica, una forte colica renale e alcuni\npestoni minori guaribili in diversi giorni s.c..<\/p>\n\n\n\n<p>Il maresciallo Battaglia provvedeva quindi a\nraccogliere le testimonianze e rassicurare la difendente la quale risultava\nessere tale Nencioni Rosaria di anni 54 nubile atta a casa e il di lei fratello\nNencioni Onofrio di anni 56 che prudentemente, vista la mala parata, stava al\nriparo nel tinello di casa non volendo correre rischi inutili e rinchiudendo la\nsorella all\u2019esterno sul terrazzino.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Pare che il litigio fra&nbsp; Cacangelo e i fratelli Nencioni sia stato\noriginato dalla pungente&nbsp; rivalit\u00e0 dei\npropri animali domestici, nella fattispecie di cani, di cui un carlino di marca\nmolossoide di nome Eusebio di propriet\u00e0 dei fratelli Nencioni ed un ci-ua-ua&nbsp; femmina di nome Fedora di propriet\u00e0 del\nCacangelo. Nello specifico pare che Eusebio cercasse&nbsp; ripetutamente da alcuni giorni di montare la\nFedora senza il permesso del proprietario.<\/p>\n\n\n\n<p>A lungo andare questo corteggiamento inevaso aveva\nfatto infuriare il Cacangelo che aveva reagito con inusitata violenza verbale e\nnon.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguito della puntuale ricostruzione dei fatti il\nCacangelo veniva dichiarato in arresto, prelevato a forza dal nosocomio di\nCerreto Guidi, &nbsp;incatenato ai ceppi e\nmesso in camera di sicurezza&nbsp; blindata con\nl\u2019accusa infamante di &nbsp;aver scagliato\nvasi e suppellettili varie fra le quali una busta della spesa all\u2019indirizzo dei\ndue fratelli (colpendo la donna che ha riportato lesioni), aver danneggiato\nl\u2019auto di pattuglia urtando il cofano col proprio corpo e spaccato gli\nspecchietti ed i paraurti delle due estremit\u00e0 della vettura e minacciato i\nmilitari. La katana veniva altres\u00ec requisita e messa agli atti in una busta\nrobusta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il colpevole veniva dunque assicurato alla giustizia\naffinch\u00e9 farebbe il suo corso.<\/p>\n\n\n\n<p>Scritto, letto e riletto e firmato dal sottoscritto e dal maresciallo Battaglia. Agente scelto Settimio Paccosi fu Gerolamo<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/iltirreno.gelocal.it\/empoli\/cronaca\/2018\/10\/16\/news\/ferisce-la-vicina-e-spacca-auto-e-vasi-poi-minaccia-i-carabinieri-con-la-spada-1.17358719?ref=search\">http:\/\/iltirreno.gelocal.it\/empoli\/cronaca\/2018\/10\/16\/news\/ferisce-la-vicina-e-spacca-auto-e-vasi-poi-minaccia-i-carabinieri-con-la-spada-1.17358719?ref=search<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Add\u00ec 16 ottobre dell\u2019anno corrente si verbalizza l\u2019intervento effettuato &nbsp;tramite la pattuglia di ronda cos\u00ec composta: autista alla guida della vettura agente semplice Gerardo Tasselli, sedente anteriore destro maresciallo Battaglia al cui didietro si posizionava l\u2019ausiliario Rino Badal\u00e0. 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