{"id":2099,"date":"2020-01-01T18:05:50","date_gmt":"2020-01-01T18:05:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=2099"},"modified":"2020-01-01T18:20:44","modified_gmt":"2020-01-01T18:20:44","slug":"tre-umarell-19-optavo-dia-la-maravilla-de-santiago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=2099","title":{"rendered":"Tre umarell&#8230; &#8211; 19\u00b0 Optavo dia: la maravilla de Santiago"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20191002-WA0004-576x1024.jpg\" alt=\"\" data-id=\"2100\" data-link=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?attachment_id=2100\" class=\"wp-image-2100\" srcset=\"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20191002-WA0004-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20191002-WA0004-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20191002-WA0004-768x1365.jpg 768w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20191002-WA0004.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/figure><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Tutto fu perfetto quel giorno, e se lo\nmeritavano proprio.<\/p>\n\n\n\n<p>La giornata era tiepida e finalmente non piovve,\nanzi spunt\u00f2 un sole sempre pi\u00f9 deciso che li accompagn\u00f2 fino in Plaza del Obradorio\ne rimase con loro fino al pomeriggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Era subentrata una armonia totale: il\nballerino aveva ottenuto il suo scopo, era stato da solo abbastanza per\ndesiderare &nbsp;di rientrare in gruppo, il\ncamminatore si dimentic\u00f2 per un giorno i problemi di soldi, e il vecchio forestale\nebbe il suo regalo pi\u00f9 desiderato: arrivare alla cattedrale di Santiago la\nmattina del compleanno. Erano in pace con se stessi e col mondo e si godettero&nbsp; ogni momento di quella splendida giornata.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo tratto del loro cammino fu breve e\ntranquillo, pochi chilometri li dividevano ormai dalla meta e furono fatti in\nleggerezza. Entrarono in citt\u00e0 e passo dopo passo saliva l\u2019eccitazione dentro\ndi loro, la voglia di arrivare, di vedere la piazza, di chiudere quella\navventura. Aumentavano di numero i pellegrini lungo &nbsp;la strada e via via che si avvicinavano al centro\ncitt\u00e0 aumentava la gente e i turisti e la frenesia di andare e muovere gli\nultimi passi insieme come avevano promesso. Dimenticata la fatica, i piccoli\nscatti di nervoso e le piccole fraterne incomprensioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivati in piazza li accolse la meraviglia della\nCattedrale e fu un momento di commozione profonda condiviso con coloro che alla\nspicciolata arrivavano dopo di loro e volgevano stupiti lo sguardo in alto\nverso le guglie. Era uno spettacolo magnifico&nbsp;\ne magnifica era l\u2019atmosfera che si creava e si rigenerava di continuo\nfra&nbsp; pellegrini di tutto il mondo che si\nscambiavano saluti e fotografie e sorrisi. Non avevano osservato le regole del\npellegrinaggio: il silenzio, la solitudine, il nascondimento, la sobriet\u00e0\nalimentare, la meditazione del Vangelo l\u2019 Eucarestia quotidiana eppure si\nsentivano in pace con se stessi e con tutta quella gente. <\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era felicit\u00e0 e pienezza nella piazza e loro la percepivano appieno. Era quello che cercavano&nbsp; in quel viaggio, quello che&nbsp; aspettavano e che speravano e che comunque li colse di sorpresa. Valeva veramente la pena di faticare tanto per essere l\u00ec in quel momento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"765\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/20191128_223248-765x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2103\" srcset=\"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/20191128_223248-765x1024.jpg 765w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/20191128_223248-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/20191128_223248-768x1029.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 765px) 100vw, 765px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Per ritirare la Compostela c\u2019era da fare una\ncoda come all\u2019INPS, ma qui era tutto &nbsp;perfettamente\norganizzato. Nella &nbsp;&#8220;Oficina del peregrino&#8221;, il luogo\npi\u00f9 conosciuto dai pellegrini provenienti da tutte le parti del mondo, si ritira\nil numero e si aspetta. I nostri umarelli ignari non pensavano che ogni giorno\nvenissero staccate oltre 1.500 compostele &nbsp;per altrettanti pellegrini e che ci fosse&nbsp; da aspettare in coda tre ore, ma ne\napprofittarono per andare un po\u2019 a zonzo sempre con gli scarponi e gli zaini\nche quel giorno sembrava&nbsp; pesassero di meno.\nErano simboli importanti perch\u00e9 ebbene si, anche loro erano pellegrini\ncamminatori, avevano fatto la loro parte, una piccola parte, ma l\u2019avevano fatta\ne erano l\u00ec &nbsp;a pieno titolo come gli altri,\nquelli forti, giovani, ardimentosi che si erano sciroppati ottocento chilometri\ndormendo negli ostelli cucinando da soli la propria cena e lavandosi le mutande\nun giorno si e l\u2019altro pure.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo posto si incontravano persone che\ngi\u00e0 si erano trovate lungo il percorso chiss\u00e0 due tre volte magari quattrocento\nchilometri pi\u00f9 a est, forse quindici giorni prima e avevano condiviso un pasto,\nun chilometro o una serata al chiaro di luna davanti a un ostello o nella piazza\ndi un piccolo villaggio sconosciuto. Si ritrovavano&nbsp; e si abbracciavano lanciando grida di giubilo\nin tutte le lingue del modo \u201c<em>Olaaaa,\namigo, como estes\u201d \u201cVery well, thank you\u201d<\/em> e gi\u00f9 pacche sulle spalle e\nabbracci e grandi feste.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i nostri umarelli fecero finta di essersi\nritrovati&nbsp; e si correvano incontro e si abbracciavano\ne mettevano in scena &nbsp;quella pantomima <em>\u201cMa guarda te chi si vede!\u201d &nbsp;\u201c Oh come tu stai !\u201d &nbsp;\u201c Ma chi l\u2018avrebbe mai detto !<\/em>\u201d tanto per\nprendere un poco per il culo gli stereotipi, perch\u00e9 si percepiva nell\u2019aria di\nSantiago un poco di esagerazione e a una certa et\u00e0 bisogna anche provvedere a smitizzare\nqueste manifestazioni del pellegrino viandante cittadino del mondo un-sacco-bbello\nche si presenta con la barba lunga mezzo metro un cappellaccio di paglia e un\nbastone di legno carico di conchiglie e saluta a destra e a manca come se fosse\nil depositario della vera essenza del viaggio spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 al di l\u00e0 degli abbracci dei sorrisi,\ndelle cameratesche riunioni ognuno percorre il suo cammino, la sua strada da\nsolo nella propria anima e nella propria testa e cosa si cela dietro ai sorrisi\ne alle risate non lo sa nessuno, e il resto non sono che sceneggiate.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNon \u00e8\nabbastanza fare dei passi che un giorno ci condurranno alla meta, ogni passo\ndeve essere lui stesso uno meta, nello stesso momento in cui ci porta avanti.\u201d <\/em>(Johann\nWolfgang von Goethe)<\/p>\n\n\n\n<p>Visto che c\u2019era tempo tornarono &nbsp;nella Plaza del Obradorio, che poi vorrebbe\ndire laboratorio, &nbsp;e si sedettero a terra\ncome fanno i pellegrini veraci e si godettero il sole del primo pomeriggio e\nfinalmente sciolsero tutte le tensioni del viaggio e si godettero lo\nspettacolo.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Non parlarono molto, ripensarono ai loro amici\na quelli che c\u2019erano stati un tempo e non c\u2019erano pi\u00f9 per tanti motivi anche se\nnon erano morti e qualcuno lo era per davvero. Si chiedevano: &nbsp;chiss\u00e0 cosa avrebbe detto Rube con quella\nvocina acuta, o forse neppure sarebbe venuto se non c\u2019era da andare a caccia, e\nchiss\u00e0 su quante pellegrine olandesi o tedesche avrebbe fantasticato Sandrino,\ne quanta fatica avrebbe fatto il <em>Capannoni<\/em>\nse avesse portato il fascio littorio a tracolla e se Zizi avrebbe dormito da\nsolo perch\u00e9 non si fidava o con uno di loro e se il Samba \u2026 se il Samba fosse\nstato un po\u2019 meno Samba,&nbsp; e se questo e\nse quell\u2019altro. Amici comuni e ognuno poi pensando ai propri vecchi amici di\ninfanzia, compagni di scuola, di giovinezza, inutile ricordare i nomi, tanti\nnomi, tante persone che avevano attraversato la vita dei nostri umarelli perch\u00e9\nin settanta anni di occasioni per fare cose insieme ce ne erano state tante e\nloro non&nbsp; erano mai stati chiusi in loro\nstessi. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Magari sar\u00e0\ncambiato e non si riconoscerebbe nemmeno\u201c<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c \u2026..\nsu questa strada, te lo immagini con gli scarponi a camminare tutto il giorno\n?\u201d <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c E poi\nchiss\u00e0 se sarebbe venuto \u201c<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSe si\nricorda ancora di noi\u2026.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un poco di ognuno era nei loro cuori, pi\u00f9 dei\nfamiliari &nbsp;perch\u00e9 quella era stata una\nstoria di amicizia da loro voluta e da loro vissuta<\/p>\n\n\n\n<p>E il ballerino di liscio&nbsp; ripens\u00f2 a quando in quella stessa piazza era\narrivato da pellegrino con&nbsp; moglie e\nfigli, diciannove anni prima, e comprese che non era stata la medesima cosa.\nSembrava una vacanza allora, faticosa, ma vacanza in famiglia e non c\u2019era stato\nil tempo e l\u2019occasione per stare&nbsp; in\nsolitudine, per pensare a se stesso e non agli altri o forse era solo pi\u00f9\ngiovane e ancora non capiva l\u2019essenza che nasconde questa esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiamarono gli omarelli che erano rimasti a\ncasa perch\u00e9 volevano che sentissero la loro gioia, la loro pienezza di\nsentimenti, &nbsp;che in qualche modo ne\nfossero partecipi, afferrassero un poco di quella atmosfera magica e\nirripetibile che ti coglie quando si arriva&nbsp;\na piedi in piazza dopo aver camminato per giorni,&nbsp; con gli &nbsp;scarponi ai piedi e gli zaini in&nbsp; spalla, &nbsp;assieme a tanta gente che ha fatto la stessa\nscelta, lo stesso viaggio ognuno a suo modo, ognuno con le proprie motivazioni\ne le proprie fatiche ma tutti magicamente accomunati in quel giorno, il loro\ngiorno, in quel luogo, il loro luogo. Domani ci saranno altri pellegrini che\narriveranno nella stessa piazza e l\u2019emozione si rinnover\u00e0 &nbsp;d\u2019accapo e dopodomani &nbsp;ancora e sempre ogni giorno dell\u2019anno, dal\nflusso incessante in estate ai pochi che magari in una mattina di pioggia\nfredda di dicembre saranno qui e proveranno la medesima ineffabile contentezza\nd\u2019animo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma oggi questa piazza \u00e8 tutta per loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vecchio forestale festeggi\u00f2 il compleanno\nportando a cena i suoi due compagni di viaggio e lo fece al ristorante Ribadavia\nperch\u00e9 c\u2019era gi\u00e0 stato anni prima e pensava che ricordarlo &nbsp;al proprietario fosse un buon sistema per\naccattivarselo. Il proprietario non poteva certo ricordarsi di quel cliente fra\nmigliaia, &nbsp;ma fu cortese lo stesso e present\u00f2\nuna cenetta ottima a base di paella e polpo tanto per cambiare. Bevvero birra e\nsidro che non era il sidro che ricordava il forestale ma una bibita gassata\nindecorosa in bottiglietta che lo lasci\u00f2 profondamente deluso. <\/p>\n\n\n\n<p>La magnifica giornata non poteva che concludersi\n&nbsp;in piazza della Cattedrale, in una\nserata tiepida di autunno con la Tuna de Derecho de Santiago che suonava i\npezzi classici del repertorio di lingua spagnola e regalava ancora un\u2019emozione per\nla gioia dei pellegrini che qui si ritrovano come ogni sera a cantare e\ndanzare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma cosa \u00e8 la Tuna ?<\/p>\n\n\n\n<p>La &nbsp;\u201cTuna\u201d\n&nbsp;\u00e8 una fratellanza di studenti\nuniversitari che indossano una combinazione di vestiti rinascimentali &nbsp;e grandi mantelli decorati e che interpretano\ntemi musicali del folklore americano e ispanico. E\u2019 una tradizione legata fino\ndal &nbsp;tredicesimo secolo alle storie delle\nuniversit\u00e0 spagnole e degli studenti meno abbienti che si pagavano il\nmantenimento agli studi suonando per le strade e le taverne.<\/p>\n\n\n\n<p>La &nbsp;\u201cTuna\nde Derecho\u201d &nbsp;altro non \u00e8 che la\nfratellanza della facolt\u00e0 di Diritto, ce n\u2019\u00e8 una per ogni &nbsp;ateneo quindi anche Santiago ha la propria\ncome esistono a Madrid, Salamanca e nelle altre sedi universitarie e ovviamente\nsi hanno Tuna de Medicina o Ingegneria &nbsp;e\nchiss\u00e0 forse c\u2019\u00e8 anche una&nbsp; Tuna de\nAgrario-Forestal .<\/p>\n\n\n\n<p>La Tuna cantava Guantanamera, Malaguena Salerosa,\nCielito Lindo,<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cDe la\nsierra, morena<br>\nCielito lindo, vienen bajando<br>\nUn par de ojitos negros, cielito lindo <br>\nDe contrabando<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ay,\nay, ay, ay<br>\nCanta y no llores<br>\nPorque cantando se alegran<br>\nCielito lindo, los corazones\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>e i nostri tre amici che avevano perduto ogni\nsensazione di stanchezza e avrebbero voluto che quel giorno non finisse mai,\nseguivano la melodia ondeggiando la testa e cantavano anche loro e ballavano\ncon turiste sconosciute e percepivano l\u2019essenza di quel momento unico, ora,\nqui, in piazza, in quel giorno fantastico nel quale si chiudeva un cerchio che proprio\nloro avevano aperto un anno prima, come la fine di una fantastica avventura che\nsi erano regalati a settanta anni.<\/p>\n\n\n\n<p>La notte, dentro i loro cuori, nel brutto alberghetto che si chiamava&nbsp; B-Nor, un pensiero li accompagn\u00f2 con dolcezza verso il sonno <em>\u201c Buonanotte Santiago, non ti dimenticher\u00f2 mai\u201d .<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"660\" height=\"371\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/videoseries?list=RDwQcFte5HhqU\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><em> continua &#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto fu perfetto quel giorno, e se lo meritavano proprio. La giornata era tiepida e finalmente non piovve, anzi spunt\u00f2 un sole sempre pi\u00f9 deciso che li accompagn\u00f2 fino in Plaza del Obradorio e rimase con loro fino al pomeriggio. Era subentrata una armonia totale: il ballerino aveva ottenuto il suo scopo, era stato da &hellip; <a href=\"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=2099\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Tre umarell&#8230; &#8211; 19\u00b0 Optavo dia: la maravilla de Santiago<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"gallery","meta":[],"categories":[79],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2099"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2099"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2099\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2104,"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2099\/revisions\/2104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}