{"id":2071,"date":"2019-12-14T21:37:28","date_gmt":"2019-12-14T21:37:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=2071"},"modified":"2019-12-14T22:36:46","modified_gmt":"2019-12-14T22:36:46","slug":"tre-umarell-16-el-sexto-dia-da-ribadumia-a-padron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=2071","title":{"rendered":"Tre umarell&#8230; &#8211; 16\u00b0 El sexto dia: da Ribadumia a Padron"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20190930_123202-1024x576.jpg\" alt=\"\" data-id=\"2072\" data-link=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?attachment_id=2072\" class=\"wp-image-2072\" srcset=\"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20190930_123202-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20190930_123202-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20190930_123202-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Poich\u00e9 erano un poco fuori rotta la gentile\nsignora Luisa della locanda &nbsp;fece con la\npenna uno scarabocchio per indicar loro la strada da fare fino al\nricongiungimento col cammino. Ci teneva a farli passare dalla chiesa e dai\nquattro mulini <em>(los cuatros molinos<\/em>) come\nfosse una guida turistica, era orgogliosa del suo paesello. <em>\u201cLo vedete questi, sono orgogliosi &nbsp;del loro paese non dicono che sono di Firenze\ne gne gne gne<\/em> \u201c faceva il ballerino agli altri, \u201c<em>imparate dalla signora Luisa\u201d .<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Era la strada enfaticamente detta della pietra\ne dell\u2019acqua, in spagnolo suonava molto meglio \u201c<em>La Ruta de la Piedra y de l\u2019Agua\u201d<\/em>, &nbsp;cio\u00e8 un bel sentiero lungo il fiume che\nscendeva verso il mare. Fu una bella camminata e ci fu anche quella volta la\npioggerella fastidiosa che ogni tanto faceva fermare il gruppetto e mettere a\nterra lo zaino, indossare gli impermeabili e rimettere in spalla lo zaino, dopo\ncinque minuti fermare il gruppetto e rimettere a terra lo zaino e &nbsp;togliere gli impermeabili e cos\u00ec via, togli e\nmetti, metti e togli, carica e scarica tanto per fare sollevamento zaini e\nprocurarsi fitte alla colonna vertebrale delle quali se ne riparler\u00e0 nei\nprossimi mesi a casa alzandosi dal letto chiedendosi come mai ci far\u00e0 tanto\nmale la schiena.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vecchio forestale era pi\u00f9 tranquillo\nperch\u00e9, superata quella tappa di Ribadumia da allora in poi non sussisteva pi\u00f9\nil dubbio di dove pernottare: tutto prenotato come nei migliori tour organizzati.\n<\/p>\n\n\n\n<p>Quel giorno la tappa si divideva in due fasi diverse\ne molto interessanti: la mattina bisognava arrivare sul mare a Villanova de\nArousa perch\u00e9 alle 14 sul moletto della stazione marittima&nbsp; di Julio Camba &nbsp;ci sarebbe stata &nbsp;la signora Cristina, o chi per lei, della\ncompagnia Amare Turismo Nautico che nel pomeriggio con un motoscafo li avrebbe\nportati fino a Padron risalendo l\u2019alta marea del &nbsp;Rio de Arousa e del Rio Ulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella mattina accadde di nuovo che il ballerino di liscio si staccasse dagli altri e procedendo con il suo passo spensierato accumulasse ritardo e una beata leggerezza che lo portarono a sbagliare strada un paio di volte e a percorrere un chilometro in pi\u00f9. Quando si accorgeva che non c\u2019era pi\u00f9 nessuno intorno a lui e che non comparivano pi\u00f9 i segnali con le frecce per Santiago si fermava un poco stupito e si chiedeva dove avesse perso il sentiero. A quel punto non c\u2019era altro da fare che tornare indietro con rassegnazione e come Pollicino ritrovare le indicazioni. Tanto di energia da buttare ce n\u2019era da vendere !<\/p>\n\n\n\n<p>A un certo punto la pioggia si fece un po\u2019 pi\u00f9 insistente e dovette fermarsi sotto il terrazzino sporgente di una casa di campagna, fu ripartendo da l\u00ec una delle volte che sbagli\u00f2 percorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Stette una mezz\u2019ora in attesa che le cose migliorassero e intanto fantasticava storie che gli tenessero compagnia e ne immagin\u00f2 una in grado di giustificare il ritardo che avrebbe accumulato dagli altri, una storia inverosimile che lo divert\u00ec assai perch\u00e9 la recitava a voce alta e che incise sul registratore portatile che aveva con se proprio per fare queste cose scemarelle. <\/p>\n\n\n\n<p>Intanto gli altri due procedevano con il loro ritmo con il camminatore paziente &nbsp;impegnato a placare l\u2019ennesima incazzatura del vecchio forestale che continuava a interpretare questi distacchi del ballerino come un tradimento e un\u2019offesa personale. Si era innervosito a tal punto che inizi\u00f2 a trattare il camminatore come fosse l\u2019attendente dei bei tempi che furono e lo incitava, lo redarguiva, lo riprendeva di continuo dandogli sulla voce e esercitando tutta l\u2019autorit\u00e0 dovuta al suo grado di vecchio pezzo grosso della forestale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro, che di indole era accomodante, sopportava e sgobbava&nbsp; e faceva davvero quello che gli veniva ordinato, salvo ogni tanto, ma proprio tanto, sbottare con discorsi tipo <em>\u201cOh coso ! chi ti credi di comandare ? Ho settant\u2019anni io e non mi comanda nessuno sai \u201c<\/em> e ripeteva la storia di quella volta da militare quando si ribell\u00f2 al sergente, o al caporale o al capitano non si ricordava il grado, perch\u00e9 si approfittava dei pi\u00f9 deboli della compagnia&nbsp; e pronunci\u00f2 le famose&nbsp; storiche parole <em>\u201cLi lasci in pace loro che sono ignoranti, se la prenda con me se ha coraggio !\u201d<\/em> e il sergente, o maresciallo o tenente,&nbsp; se la prese effettivamente con lui e lo cacci\u00f2 in gattabuia e poi lo&nbsp; fece trasferire a Palmanova &#8211; Friuli in un casermone di fanti&nbsp; sfigati dove fra l\u2019altro invece dei piattoni prese una bella polmonite.<\/p>\n\n\n\n<p>Il forestale &nbsp;borbottava uno \u201c<em>Scusa\u201d<\/em> e cinque minuti di poi riprendeva con l\u2019autoritarismo da caserma. Cos\u00ec viaggiavano in coppia saettando contro il ballerino che faceva i cazzi suoi. In effetti il forestale era un maniaco &nbsp;del controllo: doveva sapere che strada fare, dove arrivare e&nbsp; a che ora, dove mangiare e dove dormire, insomma era un generale che aveva necessit\u00e0 di una buona squadra logistica che gli desse le coordinate per &nbsp;muoversi sul campo e questo fatto di un insubordinato che se andava in giro davanti o dietro di loro senza orari e riferimenti lo innervosiva tremendamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ballerino lo sapeva,&nbsp; ma non lo faceva per dispetto, era proprio che non sopportava la disciplina. <\/p>\n\n\n\n<p>Chi prima e chi dopo arrivarono al mare di Arousa e videro il magnifico spettacolo che la bassa marea allestiva per loro. Metri e metri di fondale libero, pieno di alghe, rocce e residui organici (non umani) con un cielo grigio che sembrava di essere in Belgio anzich\u00e9 nella ridente Spagna (ol\u00e9) . Il ballerino si addentr\u00f2 sulla sabbia dove la mattina c\u2019era l\u2019oceano e ci sarebbe stato nuovamente la sera, e raccolse piccole conchiglie da portare ai suoi amici perch\u00e9 non voleva che fossero arrabbiati con lui seguendo&nbsp; una antica tradizione che vuole che i &nbsp;pellegrini venissero proprio&nbsp; qui al mare a raccogliere la conchiglia che al loro ritorno in patria avrebbe dimostrato la loro effettiva partecipazione al pellegrinaggio; per questo motivo la conchiglia divenne il simbolo dei pellegrinaggi (romer\u00edas) e dei relativi percorsi (caminos).<\/p>\n\n\n\n<p>Si ritrovarono al molo in tempo per la barca della Amare (che non era la voce del verbo amare ma il logo della compagnia navale), il forestale era arrabbiatissimo, ma quando il&nbsp; ballerino gli dette la piccola conchiglia gli sfugg\u00ec un sorriso incontrollato. Erano felici di essere di nuovo insieme.<\/p>\n\n\n\n<p>Bene cos\u00ec, dunque, e bene che arriv\u00f2 puntuale anche la barchetta della Amare e caricarono una decina di pellegrini che erano spuntati tutti infreddoliti dai bar del lungomare. <\/p>\n\n\n\n<p>Il pomeriggio era piovigginoso e nebbioso e pure freddo. I nostri si bardarono con tutto quello che c\u2019era a disposizione, maglia su maglia, su camicia su giacchetta e si accoccolarono sulla barchetta scoperta rassegnati a prendere tutto il vento possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec nella nebbia fecero il loro giro turistico di commemorazione della Translatio che poi era l\u2019essenza di quella tanto dibattuta variante spiritual del camino.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"627\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191128_223037-627x1024.jpg\" alt=\"\" data-id=\"2075\" data-link=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?attachment_id=2075\" class=\"wp-image-2075\" srcset=\"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191128_223037-627x1024.jpg 627w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191128_223037-184x300.jpg 184w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191128_223037-768x1253.jpg 768w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191128_223037.jpg 1873w\" sizes=\"(max-width: 627px) 100vw, 627px\" \/><\/figure><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><em>\u201cTranslatio: T\u00e9rmino latino con el que se alude a la legendaria traslaci\u00f3n por mar del cuerpo del ap\u00f3stol Santiago el Mayor  desde  Palestina a Galicia,<\/em> <em> donde recibe sepultura, dando sentido as\u00ed al descrubimiento de su tumba y restos en la actual Compostela.  <\/em><a href=\"https:\/\/xacopedia.com\/Compostela_1\"><em> <\/em><\/a><em> Los diversos textos medievales que narran este hecho, todos de car\u00e1cter literario, difieren en lo complementario pero coinciden en lo esencial. Al margen de algunos desajustes temporales, todos sit\u00faan la traslaci\u00f3n en barco justo despu\u00e9s de la muerte del Ap\u00f3stol -hacia el a\u00f1o 44 y en concluirla, tras una serie de peripecias que var\u00edan en las diferentes versiones, con su enterramiento en un lugar interior pr\u00f3ximo a la actual r\u00eda de Arousa\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La traduzione \u00e8 superflua perch\u00e9 arrivati a questa puntata sarete oramai esperti di spagnolo anche voi come lo erano i nostri umarelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pilota della barca faceva anche da cicerone e spiegava cosa c\u2019era di interessante da vedere di qui e di l\u00e0 e altre cose, per esempio come si chiama il membro virile in spagnolo o altre oscenit\u00e0 &nbsp;perch\u00e9 era un tipo non formale e gli umarelli sollecitavano battute e parolacce a tutta randa.<\/p>\n\n\n\n<p>I nostri umarelli si chiesero che tipo di lavoro fosse andare avanti e indietro sul quel fiordo tre o quattro volte al giorno &nbsp;nella nebbia a vedere unicamente allevamenti di cozze e croci di pietra e convennero che ogni pane \u00e8 guadagnato e intanto scattavano fotografie alla nebbia che, come \u00e8 noto, non si vede.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/IMG-20190929-WA0004-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2077\" srcset=\"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/IMG-20190929-WA0004-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/IMG-20190929-WA0004-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/IMG-20190929-WA0004-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/IMG-20190929-WA0004.jpg 1496w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Comunque le cose da vedere erano:<\/p>\n\n\n\n<p>una quantit\u00e0 mostruosa di allevamenti di cozze<\/p>\n\n\n\n<p>le barche che tiravano su le cozze e le pulivano<\/p>\n\n\n\n<p>un persistente odore di cozze <\/p>\n\n\n\n<p>le rive che per\u00f2 non si vedevano per la nebbia, ma di sicuro c\u2019erano<\/p>\n\n\n\n<p>le croci di pietra, ce n\u2019erano diciassette, centenarie, lungo la costa o su minuscole isolette che formavano la via crucis. Erano il calvario vanto della regione \u201c<em>el unico via crucis maritimo-fluvial del mundo, 17 creceros centenarios que identificane este camino de Santiago&nbsp; como el origen de todos los Caminos\u201d<\/em>. Sorbole !<\/p>\n\n\n\n<p>Una barca vichinga rifatta sul modello di quelle antiche che c\u2019entrava come il cavolo a merenda, ma una barca vichinga fa sempre un certo effetto\u2026\u2026nordico.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno stormo di garruli germani selvatici che approfittavano del divieto di caccia di quei luoghi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra imbarcazione come la loro che faceva lo stesso itinerario e con la quale si scambiavano grandi saluti in lingue sconosciute e agitavano la manina. <\/p>\n\n\n\n<p>Del fatto che la leggenda vuole che le spoglie di San Giacomo fossero arrivate fin qui su una barca di pietra parleremo&nbsp; un\u2019altra volta, per ora sar\u00e0 meglio stendere un velo pietoso.<\/p>\n\n\n\n<p>Fine della corsa. Avevano fatto l\u2019equivalente di 28 chilometri del tracciato pedestre, erano arrivati a Padron in orario decente e avevano completato tutta la variante spiritual avendo percorso le tre tappe in due giorni. Un successo pieno che avrebbero festeggiato volentieri con una lauta cena se non fossero sopravvenuti atri inconvenienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per iniziare avevano fissato l\u2019appartamento appena entrati nella cittadina: \u201cPiso &nbsp;ampio de tres habitaciones\u201d diceva l\u2019annuncio e quando arrivarono c\u2019erano ancora i proprietari a sbaraccare biancheria e stoviglie di chi c\u2019era stato prima. Il Piso (appartamento) era ampio, ma squallido e umido come la Bulgaria negli anni 60 e anche tremendamente maleodorante. Poi al camminatore venne male a una gamba e pens\u00f2 che potesse trattarsi di flebite. Grossa preoccupazione serpeggiava fra gli umarelli che di fronte alle malattie vascolari erano del tutto indifesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa si fa, cosa non si fa, trovarono un centro medico &nbsp;grazie al loro fluente spagnolo, ma qui i paramedici &nbsp;si rifiutarono di fare gli esami necessari al camminatore poich\u00e9 sprovvisto della tessera sanitaria che gli avevano proditoriamente gattonato in Portogallo insieme ai soldi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi niente da fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro eroe stanco chiam\u00f2 il suo medico in Italia per farsi fare una diagnosi impossibile &nbsp;tant\u2019\u00e8 che come risposta ottenne un \u201c<em>Guarda come stai domani e se fa male fermati <\/em>\u201d che peraltro era il massimo che avrebbe potuto dire per non essere radiato dall\u2019albo.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la cittadina di Padron era veramente brutta, la cosa pi\u00f9 rilevante era \u201c El pedron\u201d, ovvero Il pietrone, un blocco di pietra sul quale si and\u00f2 a fermare\u00a0 la barca contenente il corpo e la testa di San Giacomo decapitato da Erode Agrippa  a Gerusalemme nel 44.<\/p>\n\n\n\n<p>Padr\u00f3n fu fondata dai Romani che le diedero il nome Iria Flavia allorch\u00e9 Flavio Vespasiano  <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vespasiano\"><\/a> vi install\u00f2 i suoi veterani e i suoi vespasiani, secondo la consuetudine di congedare i legionari dal servizio militare attribuendo loro un appezzamento di terreno dei territori conquistati. <\/p>\n\n\n\n<p>In paese non erano rimasti n\u00e9 romani n\u00e9 vespasiani e i bisogni corporali bisognava farli nei bar,&nbsp; oltretutto &nbsp;non si trovava&nbsp; un locale decente per la cena, allora il forestale partor\u00ec una genialata e propose una ricca spaghettata che avrebbe cucinato lui stesso con pomodoro e tonno. E cos\u00ec fu. Comprarono una confezione di lattine di birra come fanno gli amici nei film americani e tutto il resto all\u2019uopo necessario&nbsp; e fecero cena. Il forestale cucinava (chef de cuisine) l il camminatore faceva l\u2019inserviente (commis) &nbsp;e &nbsp;il ballerino si sarebbe occupato della rigovernatura (sguattero). I compiti cos\u00ec suddivisi funzionarono &nbsp;egregiamente e cenarono e bevvero di gran lusso in quel piso orribile.<\/p>\n\n\n\n<p>La notte non port\u00f2 consiglio ma una buona dormita che ce n\u2019era tanto bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p><em>continua &#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poich\u00e9 erano un poco fuori rotta la gentile signora Luisa della locanda &nbsp;fece con la penna uno scarabocchio per indicar loro la strada da fare fino al ricongiungimento col cammino. 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