{"id":2058,"date":"2019-11-29T22:38:19","date_gmt":"2019-11-29T22:38:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=2058"},"modified":"2019-11-29T22:43:48","modified_gmt":"2019-11-29T22:43:48","slug":"tre-umarell-14-intanto-a-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=2058","title":{"rendered":"Tre umarell&#8230; &#8211; 14\u00b0 Intanto a casa \u2026."},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG-20190927-WA0002-1024x576.jpg\" alt=\"\" data-id=\"2059\" data-link=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?attachment_id=2059\" class=\"wp-image-2059\" srcset=\"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG-20190927-WA0002-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG-20190927-WA0002-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG-20190927-WA0002-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG-20190927-WA0002.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Intanto a casa il ciclista provetto era triste\nperch\u00e9 pensava ai compagni in giro per la Spagna mentre lui coltivava una\nsolenne bronchite che non lo faceva neppure salire in bici.<\/p>\n\n\n\n<p>Era stata una decisione saggia quella di non\nandare, pensava. Prima i dolori ai piedi che erano reali e non immaginari come malignamente\ninsinuavano gli umarelli, e poi la bronchite iniziata con qualche colpo di\ntosse sottovalutato, un malessere strisciante alla gola e una insolita\ndebolezza. <\/p>\n\n\n\n<p>E pensare che era merito suo se quella faccenda\naveva preso corpo e si era sviluppata negli anni e poi, mannaggia, &nbsp;si era dovuto fermare sul pi\u00f9 bello. Ma perch\u00e9\nnon riusciva mai a tenere gli eventi sotto controllo? &nbsp;perch\u00e9 la cose andavano alla deriva in maniera\nconfusionaria con strappi e scelte azzardate, senza un briciolo di pianificazione\ne di cautela? &nbsp;Lui che era cos\u00ec avveduto perch\u00e9\nle cose si fanno perbenino un po\u2019 alla volta e senza perdere il legame con la\nquotidianit\u00e0, perch\u00e9 camminare andava bene, ma lo si pu\u00f2 fare anche sulle\ncolline intorno casa&nbsp; e ci si pu\u00f2 perfino\nspingere a stare anche una giornata fuori, ma la sera vuoi mettere la serenit\u00e0\ndel rientro nella propria rassicurante camera da letto, vuoi mettere la pace\nche ti d\u00e0 guardare la tua automobile al sicuro in garage! <\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 questo bisogno di strapazzo e\nincertezza affascinava gli altri umarelli? perch\u00e9 non apprezzavano &nbsp;la routine del caff\u00e8 seduto al bar col giornale\n&nbsp;in mano a guardare il passeggio e\ndibattere di questioni importanti, di arte, politica, letteratura, interessi\nche non erano da umarello, ma da persona seria, istruita, interessata al mondo\ne narrare di personaggi, fatti, date e informarsi prima di parlare per non\napparire generalisti &nbsp;ma pertinenti, documentati\ne salutare i passanti \u201c<em>Buongiorno Tizio. Salve\nCaio. Come va Sempronio\u201d<\/em> . Cosa cavolo facevano gli altri con le loro\ncazzate improvvise?&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era sempre stata questa imprevedibilit\u00e0\ndegli amici che lo spiazzava, che fosse far tardi la notte, un\u2019avventura\nstrampalata, un muoversi senza senso, una donna impossibile, una partenza senza\ndestinazione o l\u2019esplorazione pericolosa di una grotta senza alcuna\nprecauzione.&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Il bolognese era stato uno specialista di\nquesti improvvisi cambi di programma, il ballerino era notoriamente\ninaffidabile e il camminatore era cresciuto totalmente ruspante, tanto\nincontrollabile quanto attraente proprio per questa imprevedibilit\u00e0. Gli altri\ndue, il forestale e il politico, erano pi\u00f9 coscienziosi, ma per questo\nstuzzicavano meno lo spiritello che gli stava appollaiato sulla spalla sinistra\no lo attirava e poi lo respingeva, lo eccitava e poi fatalmente si trovava a\nfare i conti con quel maledetto grillo parlante saggio e avveduto che gli stava\nsaldamente radicato sulla spalla destra.<\/p>\n\n\n\n<p>La loro storia di amicizia era questa:\npartecipava a tutto con passione e poi a un certo punto, non si sa come, gli\ntoccava guardare dalla finestra cosa accadeva agli altri. <\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto \u00e8 che seguiva il proprio razionale\nragionamento: uno pi\u00f9 uno fa sempre due e i passi si fanno uno dopo l\u2019altro non\nin modo strampalato e disordinato come sembrava attirare tanto gli amici. <\/p>\n\n\n\n<p>Aveva voglia che proporre iniziative interessanti\ne tranquille come la visita alla statua equestre del pulcino pio o il ricco percorso\nmuseale del fagiolo con le cotiche o l\u2019esplorazione degli scritti inediti di\nButriolo da Volpedo, niente da fare, gli altri preferivano dilettarsi in futili\ncazzate come dar fuoco alle canali, incendiare le scoregge, andare a\nfunghi&nbsp; o inciuccarsi di vino scadente e\nin et\u00e0 pi\u00f9 matura boicottavano&nbsp; le sue\niniziative con sfilze di scuse classiche tipo&nbsp;\nnon mi sento bene,&nbsp; mia moglie ha\npreso un impegno, non ho ferie, ho il torneo di canasta. Le sue iniziative\nculturali e ragionevoli non trainavano. &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quante volte gli amici avrebbero invece desiderato\nscompaginarlo, creargli un casino intorno per vederne le reazioni e gustarselo\nallo stato brado, ma lui resisteva imperterrito perch\u00e9 si trovava in difficolt\u00e0\nad adeguare i propri ritmi a queste improvvisazioni. Non \u00e8 che teoricamente non\ngli piacessero le stupidaggini, anzi, ne era un buon teorico, ma quando si\ntrattava di porle in atto aveva posto l\u2019assicella del limite alle cazzate molto\npi\u00f9 in basso degli altri. Insomma era sempre stato quello posato, metodico,\nrazionale, era il suo limite e la sua qualit\u00e0&nbsp;\nperch\u00e9 uno cos\u00ec fa sempre bene come equilibratore in una banda di\nimprovvisatori. <\/p>\n\n\n\n<p>Si capiva per\u00f2 che a lui mancava\nquell\u2019avventura spagnola, che una parte di s\u00e9 avrebbe voluto essere con loro,\nper questo era contento quando si sentivano al telefono, chiedeva cosa stessero\nfacendo, dove fossero, cosa&nbsp; accadeva\nintorno a loro e rideva divertito e voleva essere partecipe. &nbsp;Loro gli mandavano fotografie e video perch\u00e9\nsarebbe stato bello averlo accanto in questa isola dei non-famosi per misurare\ninsieme il grado di tolleranza e coinvolgimento e riderci sopra e ricordare poi\nper anni.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Intanto progettava pranzi, gite, camminate da\nfare una volta tornati, tutte cose moderate, precise e soddisfacenti. Pensava\nil futuro ed evitava il presente mentre gli&nbsp;\naltri non sapevano&nbsp; affatto se e\nquando avrebbero camminato di nuovo insieme o se sarebbero andati a pranzo\nproprio quel giorno l\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Fissa te, gli dicevano, e lui si&nbsp; ingegnava a trovare il dove e il quando poi\nchiamava uno ad uno e disordinatamente gli rispondevano si va bene, ma ora non\nposso, forse, chiss\u00e0, vediamo. <\/p>\n\n\n\n<p>Senza dubbio era stata una decisione pi\u00f9 che saggia quella di non andare,\u00a0 ma certe volte la saggezza bisognerebbe mandarla a quel paese e prendere una ubriacatura di stupidaggini e di frivolezze, questo lo sapeva, si trattava solo di trovare il modo di fare quel piccolo salto nel buio insieme agli amici, staccarsi dal ventre di vacca della concessionaria auto o del Caff\u00e8 Centrale e poi stare a vedere quel che succede. E quel giorno, prima o dopo, sarebbe arrivato.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto <em>\u201cil bolognese<\/em>\u201d se ne stava ovviamente a Bologna e faceva il suo come sempre. Era difficile mantenere i contatti con gli altri a cento \u00a0chilometri di distanza \u00a0e con abitudini ormai diverse. Difficile sincronizzare gli impegni dopo la desuetudine alla frequentazione. C\u2019era stata negli anni una colpevole e deplorevole disattenzione degli altri, in particolare del ballerino di liscio che, come sempre, aveva interrotto le comunicazioni \u00a0quaranta anni prima senza alcun motivo logico, solo stanchezza, voglia di cambiare e proprio verso di lui \u00a0con il quale c\u2019era sempre stata una complice comunanza di follie. Troppo tempo era trascorso senza\u00a0 sapere niente l\u2019uno dell\u2019altro, lasciando che si sedimentasse l\u2019indifferenza. Ma ora il tempo della lontananza era finito e per sempre. Basta distacco, ora c\u2019era da recuperare il tempo perduto, questo tratto della vita, l\u2019ultimo, l\u2019avrebbero percorso in sintonia e non ci sarebbe stata pi\u00f9 freddezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto in un\u2019altra casa di un\u2019altra citt\u00e0 \u00a0l\u2019ultimo omarello che nella vita si era sempre esposto e speso per gli altri, doveva stare buono buono e vedere da lontano le piccole avventure degli altri senza intervenire. Assistere mentre la sua amata politica nella quale aveva sempre creduto fermamente \u00a0si riduceva ogni giorno di pi\u00f9 a bottega senza poter fare pi\u00f9 niente se non sagge considerazioni inascoltate, come fosse un vecchio rimbambito fuori del tempo che <em>\u201cai miei tempi \u2026..\u201d<\/em> e non uno che le aveva provate tutte per migliorare la societ\u00e0 anche andare in gita premio al Cremlino fiducioso di trovare qualcosa di buono, anche fare politica attiva, quella di quartiere, quella di impegno personale e poi nulla, nessuno lo stava a sentire. E ci mancava pure di veder camminare gli altri senza poter mettere gli scarponi e andare, senza respirare la deliziosa aria di montagna, senza la sensazione di libert\u00e0 che gli dava uscire all\u2019aria aperta e misurare le proprie forze. Ci voleva pazienza, ora, e aspettare per vedere come inquadrare il futuro, ma lui era ormai un \u00a0omarello saggio e, come tutte le altre volte, qualcosa gli sarebbe venuta in mente.  Pazienza pazienza\u2026..<\/p>\n\n\n\n<p><em>continua&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intanto a casa il ciclista provetto era triste perch\u00e9 pensava ai compagni in giro per la Spagna mentre lui coltivava una solenne bronchite che non lo faceva neppure salire in bici. Era stata una decisione saggia quella di non andare, pensava. 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