{"id":2033,"date":"2019-11-09T16:32:40","date_gmt":"2019-11-09T16:32:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=2033"},"modified":"2019-11-10T22:18:13","modified_gmt":"2019-11-10T22:18:13","slug":"tre-umarell-11-dia-tres-da-oporrino-a-arcade","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=2033","title":{"rendered":"Tre umarell&#8230; &#8211; 11\u00b0 D\u00eca tres: da O\u2019Porrino a Arcade"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG-20190927-WA0006-1024x576.jpg\" alt=\"\" data-id=\"2034\" data-link=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?attachment_id=2034\" class=\"wp-image-2034\" srcset=\"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG-20190927-WA0006-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG-20190927-WA0006-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG-20190927-WA0006-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG-20190927-WA0006.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Questo giorno fu decisivo per lo sviluppo del cammino\ndei nostri umarelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Partirono che pioveva e le pasticcerie erano\ntutte chiuse e questo avrebbe potuto metterli di malumore se non fosse che quei\ntre avevano proprio voglia di essere l\u00ec in quel momento e ridevano di tutto, si\nfacevano scherzi mentre camminavano e&nbsp;\nfoto in pose ridicole e dicevano \u201c<em>Buen\nCamino\u201d <\/em>a tutti e buttavano l\u00e0 parole a caso in spagnolo ad alta voce &nbsp;\u201c<em>Ola,\nBuenas dias, Caballeros, andale andale, vamonos \u201c<\/em> come incitamento e\ncantavano canzoni della giovent\u00f9 e camminavano a zig zag e fingevano che gli zaini\nfossero leggeri.<\/p>\n\n\n\n<p>Stavano bene insieme, si sentivano liberi e non avrebbero permesso a un po\u2019 di pioggia di rovinar loro la giornata. Si bardarono con impermeabilini e mantelle di varia foggia e superarono il cippo dei cento chilometri per Santiago e si fecero la foto sorridenti e andarono per strade e sentieri attraverso paeselli minuscoli: Coto Filgueiras, Armeiro Longo, Veigadana, Rua. Poi arriv\u00f2 la parte difficile. Verso Mos incapparono in una lunga e &nbsp;ripida salita sotto la pioggia che spezz\u00f2 loro le gambe e le risate. Il vecchio forestale arrancava come una locomotiva, il camminatore faceva finta di niente ma si sentiva il catarro che ribolliva nei bronchi e il fastidioso ticchettare dei bastoncini sul terreno e il ballerino era tenuto in piedi solo dall\u2019adrenalina perch\u00e9 meditava qualcosa passo dopo passo. Dopo un paio d\u2019ore di fatica arrivarono in un altro baretto strategico pieno di gente bagnata fradicia e si fermarono gi\u00e0 esausti a met\u00e0 mattinata invadendo il locale con zaini e mantelle inzuppate d\u2019acqua che rovesciarono sul pavimento. La voglia di scherzare era passata, ma si doveva fare un piano di battaglia e si apr\u00ec un acceso dibattito perch\u00e9 il ballerino di liscio tir\u00f2 fuori quello che covava dentro e bisognava discuterne.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019antefatto era che tutti e tre sapevano dell\u2019esistenza\n&nbsp;di un percorso alternativo &nbsp;chiamato Variante Spiritual, che tradotto\nsignifica proprio Variante Spirituale. Una deviazione dal tradizionale cammino\nportoghese che avrebbe allungato la strada verso Santiago di trenta chilometri\ne, forse, di un giorno e si sarebbe ricongiunto a nord, nella cittadina di\nPadron.<\/p>\n\n\n\n<p>A tutti alluzzava l\u2019idea di fare questa via\nalternativa della quale in giro si decantavano meraviglie, ma si doveva combattere\ncon il tempo, la fatica e l\u2019incognita di dove pernottare. <\/p>\n\n\n\n<p>Dormire in una locanda o in un appartamento\nprivato era la condizione sine-qua-non, senza quella certezza il forestale non\nsi sarebbe mosso da quella sedia del baretto. L\u2019altro problema era se avrebbero\navuto il tempo materiale di aggiungere 30 chilometri al loro tracciato ed\narrivare comunque in tempo per il 2 di ottobre a Santiago.<\/p>\n\n\n\n<p>Dilemma sul quale il ballerino&nbsp; si arrovellava dal giorno precedente, ecco su\ncosa stava rimuginando, &nbsp;ed era arrivato\nad una conclusione che espose ai compari: la cosa &nbsp;poteva funzionare &nbsp;rosicchiando ogni giorno un poco di percorso\ndal giorno successivo, cio\u00e8 allungando le tappe e, a un certo punto, sperare in\nDio di trovare dove dormire, e visto che lui era credente ci sperava davvero.<\/p>\n\n\n\n<p>Non era un gran piano a dirla tutta e il tempo\nper decidere stringeva perch\u00e9 quel&nbsp; giorno\n&nbsp;sarebbero arrivati a Redondela e da l\u00ec\nin poi si doveva&nbsp; scegliere: dormire l\u00ec,\ncome nelle previsioni originarie e come sarebbe stato utile per le loro forze\nnon avrebbe consentito di rosicchiare qualcosa sulla tappa successiva, quindi\nimplicitamente era gi\u00e0 una scelta, e allora che si fa ?<\/p>\n\n\n\n<p>Il forestale non era convinto per niente, sentiva la stanchezza risalire dai piedi su, su lungo la schiena fino a fermarsi alle spalle e pensava con invidia agli umarelli che a quell\u2019ora se ne stavano all\u2019asciutto a casa loro. Il ballerino era invece determinato al punto di minacciare di staccarsi e fare il percorso alternativo da solo, il camminatore stava coi frati e intanto zappava l\u2019orto, ovvero dava un colpo al cerchio e uno alla botte, o forse stava solo menando il can per l\u2019aia e ogni tre per due si lamentava dei soldi che gli avevano ciulato. Ci furono momenti di grossa tensione in quel baretto umido e la tensione continu\u00f2 per la nuova salita ancora sotto la pioggia. Ognuno rimuginava dentro di s\u00e8 e il rumore del rimuginio lo si poteva ascoltare echeggiare lungo il tortuoso sentiero. Erano diventati seri. Non ci furono canzoni e scherzi in quel tratto, ma sudore e pensieri bagnati, che potrebbe sembrare il titolo di un film porno ma vi giuro che non lo \u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSin sacrificio no hay gloria\u201d era scritto a\ngrandi lettere su un muro lungo il percorso, ed \u00e8 vero non c\u2019\u00e8 gloria senza\nsacrificio, questo lo sapevano bene ma tendevano a dimenticarsene. <\/p>\n\n\n\n<p>Arrivati in cima alla vetta di Santaguino de Antas era smesso di piovere, si fermarono, ancora chiusi nelle loro opinioni, e furono raggiunti da un garrulo gruppo di ciclisti spagnoli di Gerona che, tutti belli freschi e sportivi, &nbsp;facevano il cammino in bicicletta, ovvero pedalavano. Si misero a chiacchierare del pi\u00f9 e del meno e non si sa come il forestale fece loro sapere che era appunto un pezzo grosso della forestale e uno dei ciclisti spagnoli rispose \u201c<em>Yo tambien soy un forestal<\/em>\u201d ovvero sono anche io un forestale, e il nostro forestale disse \u201c<em>Io insegno a spengere incendi<\/em>\u201d e lo spagnolo in bici rispose \u201c<em>Yo tambien !\u201d<\/em>&nbsp; che significa anche io, e il vecchio forestale disse piano agli altri due omarelli \u201c<em>Non \u00e8 mica vero! Al massimo \u00e8 un ingegnere\u201c <\/em>&nbsp;perch\u00e9 lui ci teneva a essere l\u2019unico esperto di foreste della zona. Avrebbe desiderato parlare ancora di incendi, ma gli altri non si dimostrarono &nbsp;interessati e dissero&nbsp;&nbsp; <em>\u201cBuen camino<\/em>\u201d e si involarono lungo la discesa verso Redondela lasciando una scia luminosa di invidia perch\u00e9 loro erano in bici e i tre umarelli a piedi e stracarichi e mentre i ciclisti sparivano lontano in fondo alla strada i nostri avanzavano a passo di lumaca.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa fu la conoscenza del giorno, non un\ngranch\u00e9, e non servi a tirare su il morale del vecchio forestale corrucciato che\narrancava sempre pi\u00f9 vittima di una crisi di gamba e di umore irreversibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli atri due un po\u2019 per sfottere un po\u2019 per\nfargli coraggio si misero a fare gli scemi camminando a passo di marcia per un\nbel pezzo. E dicevano \u201c <em>Un\u00f2-due, un\u00f2-due,\nun\u00f2-due, un\u00f2-due- passoooo!<\/em> \u201c E sbattevano i tacchi a terra e poi \u201c<em>front a sinis, front\u201d Cadenzaaa&nbsp; ta, ta, ta-ta-ta<\/em>. <em>\u2013 Passoo! \u201d <\/em>e ricordavano i bei tempi del sevizio di leva che aveva\nsegnato in negativo la loro giovinezza.&nbsp; E\nil ballerino colto da un attacco di esaltazione faceva il sergente maggiore\nHartman di Full Metal Jacket e gridava &nbsp;<em>\u201cAvanti merde ! non vi fermate. Cosa sono le\nginocchia doloranti ! cos\u2019\u00e8 il mal di piedi ! Niente ! Che ci fa a noi la\nstanchezza ? ci fa una segaaaa &nbsp;a noi la\nstanchezza! Muovete le chiappe ! Mangiate la strada caproni !\u201d<\/em> e intanto si\ndava la carica e avrebbe voluto darne un poco anche al forestale che vedeva in\ndifficolt\u00e0 e piangeva dentro, ma l\u2019energia proveniva dal sistema nervoso\ncentrale e lo spingeva avanti metro dopo metro e non la poteva regalare a\nnessuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa scenetta disgustosa con uno sofferente\ne due grulli che scherzavano pur dolenti and\u00f2 avanti svariati chilometri e\nport\u00f2 i nostri tre eroici umarelli a Redondela, dove si fermarono a riflettere\ne a bere bevande gassate, dovete infatti sapere che il vecchio forestale oltre\nche di sigari era un appassionato di bibite gassate e se ne procurava in gran\nquantit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel paese di Redondela c\u2019erano molti ristorantini di polpo e altri locali e posti dove comodamente dormire, erano fortemente attratti, ma il ballerino spingeva e spingeva oltre e a un certo punto il vecchio forestale incazzatissimo disse <em>\u201cE va bene, andiamo !\u201d<\/em> si rimise in moto con la pancia piena di gas e tirarono&nbsp; di lungo oltrepassando tutti quei bei localini e alberghetti e barettini allettevoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel che venne dopo non fu affatto bello: li\naspettava un\u2019altra salita ripida che fecero affannati e poi una mostruosa\ndiscesa che prosciug\u00f2 ogni residua energia avessero in corpo. Un piede dopo\nl\u2019altro con un ballino di cemento sulle spalle scendevano a spazzaneve per non\nrotolare in fondo e non parlavano pi\u00f9 rinchiusi nelle loro ragioni e con rabbia\narrivarono finalmente a Arcade, il posto dove secondo i suoi piani, li voleva\nportare li ballerino.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche l\u2019individuazione del piccolo albergo con\nmezza stella dove dormire fu un supplizio, ma alla fine dopo venticinque\nchilometri di fatica ci arrivarono. E fu la terza sera.<\/p>\n\n\n\n<p>Presero due camere e il forestale si rintan\u00f2 risentito\nnella sua fino all\u2019ora di cena non prima di aver fatto scorta di acqua gassata.<\/p>\n\n\n\n<p>La cena di paella e baccal\u00e0 fu scadente come\ntutto il resto, ma erano nel posto giusto per fare la deviazione. L\u2019indomani\navrebbero raggiunto Pontevedra e qui le alternative si dividevano: una strada tirava\ndritto verso Santiago, l\u2019altra tornava indietro lungo la costa verso il cammino\nspirituale, ma loro erano in anticipo sulla tabella di marcia.<\/p>\n\n\n\n<p>A conclusione della giornata il ballerino di liscio nel suo letto fra un colpo di tosse e l\u2019altro del camminatore bronchitico ripens\u00f2 a quella giornata e riflett\u00e9 a lungo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>continua &#8230;<br><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo giorno fu decisivo per lo sviluppo del cammino dei nostri umarelli. 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