{"id":1247,"date":"2013-02-19T09:03:35","date_gmt":"2013-02-19T09:03:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=1247"},"modified":"2013-10-07T13:41:59","modified_gmt":"2013-10-07T13:41:59","slug":"radionotes-da-nyc-hurry-hurry","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/?p=1247","title":{"rendered":"Radionotes from NYC: Hurry &#8230; Hurry &#8211; fretta&#8230;.fretta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna andare di fretta qui<br \/>\nAssioma: lo yankee va di fretta, sempre, anche se non c\u2019\u00e8 bisogno, il turista va tranquillo sempre, anche quando rischia di perdere la metropolitana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Succede cos\u00ec che in un affollato sottopasso della subway mi scontro per due volte in pochi metri con una piccola vivace signora anziana, probabilmente \u00e8 colpa mia perch\u00e9 tendo a passeggiare anche nei sotterranei delle stazioni e non \u00e8 detto che vada dritto sparato verso le scale mobili. Il mio incedere \u00e8 leggermente trasversale, non proprio a zig zag ma certamente non traccia una linea retta fra punto di partenza e quello di arrivo, insomma \u00e8 un cazzeggio di camminata tipica di chi non ha appuntamenti e si attarda volentieri a guardare i particolari dei sottopassi alla ricerca curiosa degli artisti da subway. \u00a0\u201cYo\u2019re not american\u00a0 ?\u201d mi fa cortesemente lei. Eppure ero vestito tale e quale come un indigeno ! era il passo a identificarmi come un corpo estraneo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le vestimenta invernali\u00a0 tipiche di un indigeno nella grande citt\u00e0 di New York:<br \/>\ngiacca a vento North Face, diffusissima, berretto di lana calato sugli occhi,\u00a0 scarpe da pioggia, niente ombrello e sguardo basso,\u00a0 fisso sul cellulare diteggiando freneticamente sui tasti.<br \/>\nIl cellulare touch screen sta sostituendo i classico libro da subway. Tutti ma dico tutti armeggiano ascoltano leggono scrivono sui telefonino nei momenti di pausa tra una camminata veloce e l\u2019altra, che\u00a0 sia bus o metropolitana o fila di attesa, tutti. Anche io naturalmente, ma con i problemi di linea non risolti col mio gestore mi trovo a leggere solo la rubrica degli indirizzi che peraltro conosco a memoria! beh insomma si fa per darsi un tono.<br \/>\nL\u2019Iphone qui lo comprano ai bambini dell\u2019asilo al posto dell\u2019aquilone, proprio come un regalino simbolico della infanzia, del resto si tratta di un prodotto tipicamente americano. I<br \/>\nChe devo dire ? qui c\u2019\u00e8 fretta per principio: c\u2019\u00e8 fretta nella fila per fare la Metrocard, devi aver deciso prima cosa ti serve non puoi chiedere informazioni se non sei padrone della lingua stretta e hai ben chiaro cosa vuoi,\u00a0 c\u2019\u00e8 fretta nel salire e scendere dal vagone della metro, educati ma determinati, senza spinte ma con una pressione costante avanti\/dietro, c\u2019\u00e8 fretta nel fare le ordinazioni al ristorante, non ti danno il tempo di capire il contenuto di quel panino assurdamente rigonfio, non c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di farsi consigliare, di chiacchierare un pochino col cameriere \u201clei cosa prenderebbe al posto mio sa sono un po\u2019 nostalgico della cucina italiana ma vorrei assaggiare qualcoa di tipicamente americano, cosa mi consiglia ?\u201d scordiamocelo. Il piatto cos\u00ec \u00e8 spesso una sorpresa \u201cguarda che voleva dire quella cosa l\u00ec \u2026. Uh, ma sar\u00e0 commestibile ?\u201d C\u2019\u00e8 fretta nel passeggio per strada. Anche i semafori segnalano i secondi ancora a disposizione per i pedoni per ottimizzare i tempi: tra venti, diciannove diciotto secondi le auto partiranno\u00a0 a razzo e se sei ancora sulle strisce sono cavoli amari, forza puoi farcela mancano otto secondi, dai !I<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma \u00e8 un concetto diverso, la citt\u00e0 non si ferma, non rallenta solo perch\u00e8 ci siamo noi, ha un ritmo proprio ed \u00e8 un ritmo vibrante, come il rimbombo che sale attraverso le grate che si aprono sotto i piedi sulle linee oscure della metro e rimandano cupi brontolii di treni in corsa e fumo e sbuffi di calore.<br \/>\nMi trovo un po\u2019 a disagio, non ho questi ritmi, sono un provinciale della piccola provincia italiana e per di pi\u00f9, fortunatamente, non ho orari, per cui tendo a bighellonare pi\u00f9 che andare nei posti. Decisamente tra questa folla in movimento sono un elemento di disturbo, un ostacolo deambulante, un intralcio inutile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure mi piace questa frenesia, \u00e8 cos\u00ec diversa da me, mi sento come se mi facessi trasportare dalla corrente: loro vanno spediti per la loro meta, avranno pure una meta, penso, \u00a0io galleggio ondeggiando come un galleggiante tra le onde, con ritmo diverso, asincrono rispetto agli altri, ma vado, mi muovo comunque. Una specie di trasporto pubblico gratuito, la folla che ti guida portandoti con se, dove si va non lo so, ma si va\u00a0 dove va la corrente pi\u00f9 forte degli altri, tanto dovunque si vada qui a New York, a me piace sempre<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffcc00;\">clic ed ascolta la mia voce ,,,,,, e sopratutto la musica<\/span><\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-1247-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Hurry-Hurry.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Hurry-Hurry.mp3\">http:\/\/www.patriebalere.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Hurry-Hurry.mp3<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bisogna andare di fretta qui Assioma: lo yankee va di fretta, sempre, anche se non c\u2019\u00e8 bisogno, il turista va tranquillo sempre, anche quando rischia di perdere la metropolitana. 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